RomaRagiona
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Bruxelles, con una proposta di legge che potrebbe cambiare il quadro normativo europeo sugli affitti brevi. La Commissione europea vuole offrire agli Stati membri uno strumento fine per intervenire sul fenomeno della locazione turistica, senza spegnere il turismo in Italia.
Il punto è questo: la Commissione non vuole bandire gli affitti di breve durata, ma solo limitare i loro effetti negativi. Sarà il territorio a decidere come intervenire. In Italia, le città possono stabilire un tetto massimo alle notti affittabili nell'anno, con l'obiettivo di contenere l'impatto negativo degli affitti brevi.
Il piano europeo prevede anche la distinzione tra host professionali e chi affitta in modo non professionale. Questo, secondo i commissari europei, è necessario per riequilibrare la concorrenza con il settore ricettivo tradizionale e rafforzare le tutele dei consumatori.
La normativa sarà completa quando entrerà in vigore nel 2026. Nel frattempo, si tratta di una proposta che cerca di trovare un equilibrio tra i diritti degli albergatori e quelli dei residenti. Il piano casa europeo prevede misure più ampie per aumentare l'offerta di abitazioni a prezzi accessibili nelle aree più sotto pressione.
La Commissione vuole offrire uno strumento fine per intervenire sul fenomeno della locazione turistica, senza spegnere il turismo in Italia. Sarà il territorio a decidere come intervenire. In Italia, le città possono stabilire un tetto massimo alle notti affittabili nell'anno, con l'obiettivo di contenere l'impatto negativo degli affitti brevi.
Il piano europeo prevede anche la distinzione tra host professionali e chi affitta in modo non professionale. Questo, secondo i commissari europei, è necessario per riequilibrare la concorrenza con il settore ricettivo tradizionale e rafforzare le tutele dei consumatori.
La normativa sarà completa quando entrerà in vigore nel 2026. Nel frattempo, si tratta di una proposta che cerca di trovare un equilibrio tra i diritti degli albergatori e quelli dei residenti.
Il punto è questo: la Commissione non vuole bandire gli affitti di breve durata, ma solo limitare i loro effetti negativi. Sarà il territorio a decidere come intervenire. In Italia, le città possono stabilire un tetto massimo alle notti affittabili nell'anno, con l'obiettivo di contenere l'impatto negativo degli affitti brevi.
Il piano europeo prevede anche la distinzione tra host professionali e chi affitta in modo non professionale. Questo, secondo i commissari europei, è necessario per riequilibrare la concorrenza con il settore ricettivo tradizionale e rafforzare le tutele dei consumatori.
La normativa sarà completa quando entrerà in vigore nel 2026. Nel frattempo, si tratta di una proposta che cerca di trovare un equilibrio tra i diritti degli albergatori e quelli dei residenti. Il piano casa europeo prevede misure più ampie per aumentare l'offerta di abitazioni a prezzi accessibili nelle aree più sotto pressione.
La Commissione vuole offrire uno strumento fine per intervenire sul fenomeno della locazione turistica, senza spegnere il turismo in Italia. Sarà il territorio a decidere come intervenire. In Italia, le città possono stabilire un tetto massimo alle notti affittabili nell'anno, con l'obiettivo di contenere l'impatto negativo degli affitti brevi.
Il piano europeo prevede anche la distinzione tra host professionali e chi affitta in modo non professionale. Questo, secondo i commissari europei, è necessario per riequilibrare la concorrenza con il settore ricettivo tradizionale e rafforzare le tutele dei consumatori.
La normativa sarà completa quando entrerà in vigore nel 2026. Nel frattempo, si tratta di una proposta che cerca di trovare un equilibrio tra i diritti degli albergatori e quelli dei residenti.