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La Russia si ritrova a fare i conti con la crisi dell'aviazione civile, dopo quattro anni di isolamento economico dal mondo occidentale. I vecchi aerei sovietici, come il Tupolev e il Yak-40, continuano a volare nonostante l'ultima generazione degli Airbus e Boeing sia stata messa fuori uso.
Le compagnie aeree russe devono dismettere ogni anno il 2-3% dei propri aeromobili, senza poterli rimpiazzare con nuovi arrivi. Secondo stime interne, entro il 2030 potrebbero essere ritirati dalle flotte 230 aerei di produzione russa e 109 velivoli occidentali.
Nel quarto anno di isolamento economico, la Russia si è resa conto che le sanzioni contro Mosca non sono state sufficienti a fermare l'aviazione civile. La compagnia Red Wings Airlines ha dovuto mettere a terra i suoi Airbus A320 e A321, mentre Vologda Air Enterprise prevede di sostituire lo Yak-40 con velivoli moderni.
La crisi dell'aviazione russa è anche segnata da malfunzionamenti in volo esplosi. Gli incidenti, anche mortali, non sono mancati. Ma il problema più grave è la carenza di pezzi di ricambio per i velivoli esistenti.
La Russia ha creato una rete di società per aggirare le sanzioni sulle parti aeronautiche. Tuttavia, anche queste misure non sembrano essere sufficienti per risolvere la crisi dell'aviazione russa.
In sintesi, la Russia si ritrova a dover affrontare una crisi dell'aviazione civile grave, dovuta in gran parte alle sanzioni occidentali. La carenza di pezzi di ricambio e la mancanza di investimenti sono solo alcuni degli problemi che la Russia deve affrontare per salvaguardare il proprio settore aeronautico.
Le compagnie aeree russe devono dismettere ogni anno il 2-3% dei propri aeromobili, senza poterli rimpiazzare con nuovi arrivi. Secondo stime interne, entro il 2030 potrebbero essere ritirati dalle flotte 230 aerei di produzione russa e 109 velivoli occidentali.
Nel quarto anno di isolamento economico, la Russia si è resa conto che le sanzioni contro Mosca non sono state sufficienti a fermare l'aviazione civile. La compagnia Red Wings Airlines ha dovuto mettere a terra i suoi Airbus A320 e A321, mentre Vologda Air Enterprise prevede di sostituire lo Yak-40 con velivoli moderni.
La crisi dell'aviazione russa è anche segnata da malfunzionamenti in volo esplosi. Gli incidenti, anche mortali, non sono mancati. Ma il problema più grave è la carenza di pezzi di ricambio per i velivoli esistenti.
La Russia ha creato una rete di società per aggirare le sanzioni sulle parti aeronautiche. Tuttavia, anche queste misure non sembrano essere sufficienti per risolvere la crisi dell'aviazione russa.
In sintesi, la Russia si ritrova a dover affrontare una crisi dell'aviazione civile grave, dovuta in gran parte alle sanzioni occidentali. La carenza di pezzi di ricambio e la mancanza di investimenti sono solo alcuni degli problemi che la Russia deve affrontare per salvaguardare il proprio settore aeronautico.