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Un soggetto che potrebbe segnare la fine del centrosinistra tradizionale, e ne potrebbe nascondere la salvezza. Italia Viva, Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato, Più Uno, sindaci di Genova e Milano, ecc., i vari giocatori della nuova galassia "centrista" si sono riuniti all'Eur per discutere il futuro del partito.
La scelta di Vincenzo Spadafora, ex-ministro grillino, come padrone di casa della convention della sua associazione Primavera, sembra un'elezione curiosa. La domanda è se questa coalizione, che combina esperienze diverse, possa davvero dare vita ad una nuova "Margherita 2.0", come somei il sindaco di Genova Silvia Salis.
Il tema della sicurezza, che è stato molto dibattuto nella mattinata, sembra essere quello più importante per tutti i partecipanti. Il presidente del Partito Democratico Elly Schlein e Matteo Renzi hanno già parlato dei temi dell'irrilevanza di alcuni elementi identitari e della bisogno di unire il campo progressista.
Ma c'è qualcosa che spinge tutti a mettersi insieme, anche se ci sono differenze? La risposta è che si tratta di battere la destra di Giorgia Meloni alle prossime elezioni. Il sindaco di Milano Beppe Sala e il sindaca di Genova Silvia Salis sembrano essere i due leader che hanno più da dire sul futuro del centrosinistra.
Il tema delle tasse è stato anche dibattuto, con Boschi della Primavera che sostiene che Meloni perderà le elezioni se non cambia la legge elettorale. La leadership è un'altra questione importante: Ruffini crede nelle primarie come soluzione, mentre Onorato sostiene di affidarsi ai propri elettori.
Il tempo sembra essere un fattore importante, come spiega Sala. "Non facciamoci travolgere dalla fretta", dice. La sfida è quella di elaborare un pensiero saggio e concreto, che non possa essere fatto in solo un anno e mezzo.
La scelta di Vincenzo Spadafora, ex-ministro grillino, come padrone di casa della convention della sua associazione Primavera, sembra un'elezione curiosa. La domanda è se questa coalizione, che combina esperienze diverse, possa davvero dare vita ad una nuova "Margherita 2.0", come somei il sindaco di Genova Silvia Salis.
Il tema della sicurezza, che è stato molto dibattuto nella mattinata, sembra essere quello più importante per tutti i partecipanti. Il presidente del Partito Democratico Elly Schlein e Matteo Renzi hanno già parlato dei temi dell'irrilevanza di alcuni elementi identitari e della bisogno di unire il campo progressista.
Ma c'è qualcosa che spinge tutti a mettersi insieme, anche se ci sono differenze? La risposta è che si tratta di battere la destra di Giorgia Meloni alle prossime elezioni. Il sindaco di Milano Beppe Sala e il sindaca di Genova Silvia Salis sembrano essere i due leader che hanno più da dire sul futuro del centrosinistra.
Il tema delle tasse è stato anche dibattuto, con Boschi della Primavera che sostiene che Meloni perderà le elezioni se non cambia la legge elettorale. La leadership è un'altra questione importante: Ruffini crede nelle primarie come soluzione, mentre Onorato sostiene di affidarsi ai propri elettori.
Il tempo sembra essere un fattore importante, come spiega Sala. "Non facciamoci travolgere dalla fretta", dice. La sfida è quella di elaborare un pensiero saggio e concreto, che non possa essere fatto in solo un anno e mezzo.