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La vitiligine, una malattia della pelle che causa la formazione di chiazze bianche sulla superficie cutanea, è spesso considerata solo una condizione estetica. Tuttavia, negli ultimi anni si è compreso molto di più dei meccanismi che la provocano e dell’impatto che può avere sulla vita dei pazienti.
La vitiligine è caratterizzata dalla presenza di chiazze bianche sulla pelle, spesso associate a delle aree depigmentate. È una patologia cronica autoimmune che si manifesta quando il sistema immunitario attacca erroneamente i melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina. La malattia può essere associata ad altri disturbi autoimmuni come la disfunzione della tiroide, l'artrite reumatoide, il diabete mellito e l'alopecia areata.
La vitiligine compare spesso fra i 20 e i 40 anni, ma può anche colpire persone più anziane. Secondo le ultime stime, circa 330mila gli italiani soffrono di vitiligine. La malattia può cominciare a manifestarsi a qualsiasi età, compresa quella pediatrica, ma la maggiore incidenza si registra tra i 20 e i 40 anni.
La vitiligine può essere localizzata su una o due aree del corpo o diffusa tutta la superficie cutanea. I peli nelle zone colpite sono generalmente bianchi e possono capitare che si diradino o cadano. Chi soffre di vitiligine è maggiormente soggetto a eritema solare e scottature, perché la pelle è priva della naturale protezione svolta dalla melanina.
Esistono tre forme diverse di vitiligine: quella non segmentale, quella segmentale e quella mista o non classificabile. La forma più diffusa è quella non segmentale, che rappresenta circa il 90% dei casi. La vitiligine può essere trattata con vari farmaci, tra cui cortisonici topici e inhibitori topici della calcineurina.
Tuttavia, anche se esistono terapie disponibili, molti pazienti non sanno come prenderle o non le utilizzano. Secondo un sondaggio condotto da Elma Research, quasi la metà delle persone con vitiligine non si rivolge a un medico e condanna così a convivere male con le chiazze cutanee. Inoltre, la vitiligine può avere un significativo impatto psicologico sulla vita dei pazienti.
In conclusione, la vitiligine è una malattia della pelle che richiede una cura e un trattamento adeguati. È importante rivolgersi al dermatologo e stabilire un rapporto stabile nel tempo per supervisionare l'andamento della patologia, iniziare la cura e intercettare tempestivamente l'insorgenza di eventuali altre malattie concomitanti.
La vitiligine è caratterizzata dalla presenza di chiazze bianche sulla pelle, spesso associate a delle aree depigmentate. È una patologia cronica autoimmune che si manifesta quando il sistema immunitario attacca erroneamente i melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina. La malattia può essere associata ad altri disturbi autoimmuni come la disfunzione della tiroide, l'artrite reumatoide, il diabete mellito e l'alopecia areata.
La vitiligine compare spesso fra i 20 e i 40 anni, ma può anche colpire persone più anziane. Secondo le ultime stime, circa 330mila gli italiani soffrono di vitiligine. La malattia può cominciare a manifestarsi a qualsiasi età, compresa quella pediatrica, ma la maggiore incidenza si registra tra i 20 e i 40 anni.
La vitiligine può essere localizzata su una o due aree del corpo o diffusa tutta la superficie cutanea. I peli nelle zone colpite sono generalmente bianchi e possono capitare che si diradino o cadano. Chi soffre di vitiligine è maggiormente soggetto a eritema solare e scottature, perché la pelle è priva della naturale protezione svolta dalla melanina.
Esistono tre forme diverse di vitiligine: quella non segmentale, quella segmentale e quella mista o non classificabile. La forma più diffusa è quella non segmentale, che rappresenta circa il 90% dei casi. La vitiligine può essere trattata con vari farmaci, tra cui cortisonici topici e inhibitori topici della calcineurina.
Tuttavia, anche se esistono terapie disponibili, molti pazienti non sanno come prenderle o non le utilizzano. Secondo un sondaggio condotto da Elma Research, quasi la metà delle persone con vitiligine non si rivolge a un medico e condanna così a convivere male con le chiazze cutanee. Inoltre, la vitiligine può avere un significativo impatto psicologico sulla vita dei pazienti.
In conclusione, la vitiligine è una malattia della pelle che richiede una cura e un trattamento adeguati. È importante rivolgersi al dermatologo e stabilire un rapporto stabile nel tempo per supervisionare l'andamento della patologia, iniziare la cura e intercettare tempestivamente l'insorgenza di eventuali altre malattie concomitanti.