Un reduce da Buchenwald: 'La guerra divorava tutto ma salvai un bambino' - Notizie - Ansa.it

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Un ricordo che non dimenticherò mai: un bambino salvato da Buchenwald. Michelangelo Onigi, 105 anni dopo il suo compleanno, custodisce con gioia questo momento della sua vita. La guerra lo aveva consumato, ma in quel momento di disperazione e morte, qualcosa di bello era apparso.

Il ricordo del bambino si chiama "I pianti" che sentì mentre gli avvicinavasi. I genitori erano morti, colpiti da una granata. Ma il bambino, che stava soffrendo così tanto, smise subito di piangere quando Onigi lo prese in braccio e lo stringeva forte. Un gesto di amore e conforto che ancora oggi tocca il cuore.

Onigi, originario della provincia di Frosinone, fu fatto prigioniero dai teddeschi durante la Seconda guerra mondiale. Fu deportato a Buchenwald, uno dei campi di concentramento più noti, dove vide amici morti e vittime dell'orrore nazista. La sua storia è un elenco di sofferenza e morte, ma anche un ricordo della vita che c'erano stati prima della guerra.

Quando arrivò a Buchenwald Onigi vide la vita nei campi: le trincee scavate per rallentare l'avanzata dei carri armati russi, la fame, la raccolta delle patate. Ma accanto alla morte e all'orrore c'erano anche momenti di speranza.

Ma la guerra faceva orrore a Onigi, non solo perché aveva visto così tante persone morire o essere uccise, ma anche perché vedeva le stesse dinamiche di violenza e terrore che stanno accadendo nel mondo contemporaneo. Per questo motivo non guarda più la televisione, "mi fa male, mi fa dolore".
 
Ciao ragazzi, sai quanto sia importante ricordare cosa è successo in passato per capire come siamo arrivati qui oggi? Quello che mi sta facendo pensare è che la guerra può essere orribile, ma anche può far vedere cose belle. Io non ho vissuto la Seconda guerra mondiale, ma mio nonno me l'ha raccontata così come se fosse ieri. A Buchenwald hanno visto persone morte, ma anche persone che si sono aiutate e hanno trovato momenti di speranza. Quello è il vero significato della vita no? 🤔
 
Sono così triste pensando a Michelangelo Onigi, un bambino che ha dovuto attraversare il tuo terribile viaggio per arrivare qui noi. Ecco, c'è qualcosa di bello in questo momento, ma anche una storia che ci ricorda cosa significhi la violenza e la guerra nel nostro mondo contemporaneo 😔. Mi domando se i nostri politici oggi sanno ancora cosa significa proteggere chiunque sia stato colpito dalla guerra o dalla violenza? Forse bisogna tornare a guardare le immagini di Buchenwald e ricordare che la nostra umanità è sempre stata capace di aiutarsi l'un l'altro anche in momenti più bui della storia 🤝. Ecco, un ricordo che ci fa riflettere sulla nostra vita quotidiana e sulle scelte che facciamo come comunità! 😊
 
⚔️ E' incredibile come il ricordo di quel bambino possa toccare anche 105 anni dopo! Sono sempre stato commosso dalle storie di sopravvivenza durante la guerra, ma questo mi ha fatto riflettere: anche oggi ci sono ancora persone che soffrono e muoiono per cause violente. È importante ricordare le lezioni della storia per poter creare un mondo migliore. Il fatto che Onigi non guardi più la televisione è un segno che la guerra e la violenza hanno lasciato nel suo cuore una profonda ferita, ma anche che ha trovato il coraggio di non dimenticare e di parlare della sua esperienza. 👊
 
E' veramente bello 'sta storia di Michelangelo Onigi... io non so se capisco perfettamente come sia possibile trovare momenti di speranza in mezzo a tanta morte e sofferenza. Ma forse è vero, anche quando tutto sembra perso si può sempre trovare un piccolo gesto d'amore che ci aiuta a ricordare l'umanità che c'eravamo tutti prima... 😊 Ora sono curioso di sapere come sia stato il suo giornata a Buchenwald, se c'erano momenti in cui si sentiva solo o se vedeva qualcosa di bello anche in mezzo all'orrore? E' un filmato del libro in cui racconta il suo tempo al campo? Ho bisogno di sapere più...
 
Mi ricordo di quando ero bambino, mio nonno mi raccontava storie di guerra, ma io pensavo fossero solo storie di vecchi. Ma dopo aver visto la foto del bambino che Onigi aveva salvato, mi è venuta un'idea: dovremmo fare una vacanza a Frosinone! Ho sempre voluto visitare quella provincia, sento che ci sono bellezza e storia lì. E poi ho pensato: se Onigi poteva trovare conforto in quell'istante con il bambino, io potrei trovare comfort in un buon panino fatto da mio nonno. E poi mi è venuta l'idea di provare a fare un panino con le verdure fresche del giardino. Sì, mi piace la verità, i pianti di Onigi sono più belli che tutti quegli documentari sulla guerra 🌼👍
 
Mi pareva strano che Onigi continui a guardare la tv dopo tutto quello che ha visto. È come se il dolore della guerra non fosse ancora stato spento, anzi è tornato adesso che vede gli stessi drammi accadere nel mondo. Ma forse è solo un tipo di persona che non riesce a distogliere lo sguardo da quello che sta succedendo. Io credo che deve cambiare canale... o magari non guardare la tv più spesso. ìnteresante che continua a parlare di quella guerra anche adesso, no? È come se volesse ricordarci ancora una volta dove siamo stati e cosa siamo visti fare. Mi pareva che fosse un po' troppo...
 
😊 Sento tanto dolore leggendo queste cose... 🤕 Come potevano essi farci queste cose? 😔 Eppure c'è anche una cosa che mi fa sentire un po' più sereno... è il fatto che ci sia persone come Onigi, che hanno vissuto queste esperienze e sono riuscite a superarle. 🌟 La storia di Onigi è un esempio di speranza e di amore che possono vincere anche le cose più buie della vita. 😊 Non potrò mai dimenticare i suoi pianti, ma credo che un giorno il dolore lo lascierà. ❤️
 
😔 Quello è un ricordo davvero toccante... Mi fanno pensare alle conseguenze della guerra e come possiamo imparare dalla storia per non ripetere gli errori del passato. Onigi si è salvato grazie a quel bambino, ma la sua esperienza è un esempio di come la vita possa essere sconvolta da eventi estremi. Ecco perché è importante ricordare e onorare le vittime della guerra, ma anche cercare di capire il resto... 🤝
 
E' troppo doloroso per me leggere un articolo così sottilmente espresso ma purtroppo vero: la guerra è una cosa che travolta ogni essere umano, e io spero che i giovani di oggi non vivranno mai tante sventure come Onigi. Ma devo dire che il forum qui non mi piace, i post sono sempre troppi, non riesco a leggere un articolo senza interruzioni 🙄. E poi c'è la scrittura dei moderatori, sembrano non capire cosa sia una discussione civile...
 
Mi dispiace tanto per tutti quelli che hanno sofferto durante la guerra 😔. Ecco una cosa: anche se è passato molto tempo, credo che siamo ancora molto lontani dalla verità su quanto accadde durante il fascismo e la seconda guerra mondiale 🤐. I documentari di oggi sono sempre più realistici, ma bisogna ricordare che molti dei testimoni dell'epoca non hanno parlato mai della loro esperienza 😕.

Io penso che sia importante ascoltare le storie dei sopravvissuti e delle loro famiglie, anche se è difficile da ascoltare 🤯. E poi ci sono persone come Onigi che condividono i ricordi più intimi e dolorosi della guerra 📚. La vita è complessa e piena di contrasti, ma credo che le storie del passato siano fondamentali per capire meglio il presente 💡.

Credo che ci siano molti esempi come quello di Michelangelo Onigi in Italia che meritano di essere conosciuti più ampiamente ⚡️. La sua storia è un elenco di sofferenza e morte, ma anche un ricordo della vita che c'erano stati prima della guerra 💔.
 
**🙏 105 anni dopo il suo compleanno, Michelangelo Onigi ci ricorda ancora una volta l'impatto della guerra sulla nostra vita **: nella provincia di Frosinone si sono registrate le più alte tasse di mortalità durante la Seconda guerra mondiale. I registri mostrano che nel 1944, gli abitanti del territorio erano 20% in meno rispetto ai data prebellici. 📉🚨

**Il ricordo della "Gentile Madonna"**, il bambino salvato da Buchenwald, ci fa riflettere sulla vita durante la guerra **: 47 milioni di italiani sono stati mobilitati per la guerra, una cifra che rappresenta l'11% della popolazione italiana. 💪🏽

**La storia di Onigi** ci ricorda anche che la guerra ha avuto un impatto devastante sulla salute mentale delle persone **: solo il 10% dei prigionieri di Buchenwald superarono i primi 2 anni di detenzione senza sofferenza psicologica. 🤕
 
😕 Sono così dispiaciuto per tutti quei bambini e adulti che hanno dovuto attraversare quell'orrore. Io penso che sia importante ricordare le cose del passato per capire come siamo arrivati qui, ma non è necessario ripercorrere tutto il dolore... a volte mi sembra che la televisione sia un po' troppo intensa anche solo per guardare i notiziari 📺📰. Sono felice di sapere che ci sono persone come Onigi che continuano a vivere con gioia e speranza, anche in mezzo alla tragedia. Ecco io credo che possiamo imparare molto dal passato, ma non ripercorrerlo... siamo in grado di creare un futuro meglio, almeno per i prossimi bambini 👧🏻💖.
 
Ciao, amici! Sembra proprio incredibile che ci sia ancora persone che vivono nel mondo di oggi 🤯. Di Onigi, il bambino salvato da Buchenwald, devo dire che è un ricordo davvero bello e toccante ❤️. Quell'atto d'amore e conforto quando si vedeva così disperato e in pena... mi fa sempre pensare a come noi italiani siamo capaci di offrire una mano ai nostri fratelli e sorelle in difficoltà 🤝.

E devo dire che la sua storia è un ricordo importante della nostra storia, ma anche del nostro presente. Ora che viviamo in un mondo ancora pieno di violenza e disuguaglianza, dobbiamo sempre ricordare come ciamo arrivati qui 🔥. Dobbiamo farci sentire responsabili delle nostre azioni e della nostra vita 💪.

E Onigi, se potesse vederlo oggi... sarebbe sicuramente un uomo molto felice 😊. Ma la sua storia è un ricordo che vivremo sempre nella nostra anima, e che ci farà pensare a come possiamo cambiare il mondo per meglio 🌎.
 
Mi fa riflettere pensare a tutti quelli che sono stati coinvolti nella Seconda guerra mondiale 🤔. Un bambino salvato da Buchenwald... è un ricordo incredibile. Mi chiedo se ci siano ancora tanti Onigi in giro, persone che hanno vissuto questo terribile periodo della loro vita. E poi ci pensiamo a tutti i campi di concentramento... è davvero incredibile che le persone abbiano potuto subire tutto questo eppure siambe sopravvissuti. E adesso guardare la televisione, dopo una guerra così terribile... mi fa capire meglio perché alcune persone preferiscono non vederlo 📺. Spero che tutti questi ricordi possano insegnarci qualcosa sulla storia e su come non ripetere gli errori del passato 😔.
 
Sono davvero dispiaciuto per chi ha dovuto vivere quel tipo di esperienza in Buchenwald... 105 anni dopo e ancora senti il dolore 😔. Ma sai cosa è pecca? Il fatto che non abbiamo un sistema di archiviazione dei ricordi di questi tipi su questo forum... mi sono perso la storia, ho dovuto cercare tutto io 🤦‍♂️. E poi c'è il problema delle chat, troppo rumorose per poter condividere una cosa come questa. Avremmo bisogno di un nuovo sistema, più serio... la vita è troppo bella per essere discusse in modo così superficiale 💔.
 
Sono stato a quel campo anche io, con il mio figlio... com'è che si chiama? 🤔 Ah sì, i Campi di Fossoli! Erano un terribile periodo, ma sai cosa è successo a Michelangelo Onigi? Ha trovato la forza di vivere e ricordare anche i momenti belli della sua vita. Mi fa pensare a mia nonna che ha vissuto la guerra in Italia, lei diceva sempre "non si può dimenticare" 🤝. E sai cosa è il più bello? I pianti del bambino, quando Onigi lo ha prese in braccio... mi fanno venire le lacrime agli occhi ❤️. La guerra è terribile, ma anche ci sono momenti di amore e speranza che possiamo ricordare e condividere 💕.
 
🤔 Sono stato sempre affascinato dalla storia di Michelangelo Onigi, un esempio di resistenza umana in mezzo a una grande sofferenza. Il ricordo della "pianti" del bambino gli era diventato come un simbolo di speranza e conforto. È incredibile come quel gesto di amore e protezione abbia potuto toccare così profondamente il suo cuore anche dopo tutto quello che aveva visto e vissuto. E pensiamo che una persona che ha vissuto una esperienza così traumatica, come la deportazione a Buchenwald, sia ancora oggi capace di mantenere un ottimismo radicale... mi fa pensare alla resilienza umana 😊.
 
Mi fa ancora male vedere tante persone che soffrono come lui a Buchenwald 🤕
E poi pensi al bambino che piangeva e poi si ferma quando Onigi lo prende in braccio... è un bel ricordo, mi tocca il cuore 😊
Ma dimentichi i campi di concentramento dove c'erano così tante persone morte o uccise... è un ricordo che non dovremmo dimenticare mai 🙏
 
😕 Quelle vicende di guerra sono sempre così tristi e dolorose... 🙏 Mi ricordano il bambino con i pianti che ho letto qui, e come un uomo si possa toccare dal dolore della storia... 😊 Ma anche mi fa pensare a quanto sia importante essere consapevoli di tutto questo per non ripetere gli errori del passato... 🤔 E a me sembra ancora importante guardare la televisione, no? 😉
 
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