VoceDiRagusa
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"Un asse di influenza italiana: Parigi si trova fuori dalla scena".
Giorgia Meloni, la leader della coalizione di Destra, ha segnato una vittoria strepitoso inattesa per l'Italia. Tre anni e mezzo fa, quando è arrivata al potere, molti pensavano che si trattasse solo di un passaggio per il Paese, ma ormai si è dimostrata una forza fondamentale a livello europeo.
L'Inghilterra, dopo la Francia, Germania e Spagna, sta adesso confermando quanto già detto: Meloni è diventata uno degli leader più influenti dell'Unione europea. Il quotidiano inglese Telegraph analizza l'alleanza tra Roma-Berlino che sta facendo oscillare Parigi fuori dalla scena.
"Meloni, la temuta come populista euroscettica quando si è insediata tre anni fa, si è dimostrata un'arcipragmatica ed è emersa come uno dei leader più influenti d'Europa", spiega il Telegraph. Invece di Emmanuel Macron, l'anatra zoppa che ormai non può più guardare per il bene dell'Ue e del suo Paese.
Il diplomatico dell'Unione europea rimasto anonimo intercettato dal Telegraph ha dichiarato che Meloni è "bravissima. È fantastica nel far sentire la persona con cui parla come se fosse la più importante nella stanza" e agli italiani in questo momento "potrebbero essere a una sola crisi del credito dal disastro, ma stanno sistemando il bilancio e Milano sta andando davvero bene". Sono sempre stati seduti al tavolo dei bambini nell'Ue. Lei sta riportando l'Italia dove dovrebbe stare fin dall'inizio.
Il Telegraph ha voluto anche sottolineare che Meloni non ha mai esultato per l'allontanamento della Francia dai tavoli che contano, dichiarando invece che il suo interesse risiede nella necessità che "le grandi nazioni d'Europa dialoghino sulle grandi sfide che affrontiamo".
Dal punto di vista degli inglesi, che sono fuori dall'Ue ma che stanno valutando la possibilità di potervi rientrare, "la Francia somiglia al vecchio stereotipo dell'Italia che Meloni si è impegnata a scardinare". Negli ultimi 15 anni l'Italia in Europa, nonostante il potenziale economico enorme, era parte dei "PIGS" (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), ossia i Paesi "anello debole" dell'Ue che condividevano alcune criticità strutturali che preoccupavano i mercati internazionali e le istituzioni europee.
Inoltre, i governi che hanno preceduto quello in carica hanno sempre agito come vassalli di Francia e Germania, adattandosi a loro e cementando la convinzione che l'Italia non potesse mai essere più di uno sparring partner nei giochi che contano.
Giorgia Meloni, la leader della coalizione di Destra, ha segnato una vittoria strepitoso inattesa per l'Italia. Tre anni e mezzo fa, quando è arrivata al potere, molti pensavano che si trattasse solo di un passaggio per il Paese, ma ormai si è dimostrata una forza fondamentale a livello europeo.
L'Inghilterra, dopo la Francia, Germania e Spagna, sta adesso confermando quanto già detto: Meloni è diventata uno degli leader più influenti dell'Unione europea. Il quotidiano inglese Telegraph analizza l'alleanza tra Roma-Berlino che sta facendo oscillare Parigi fuori dalla scena.
"Meloni, la temuta come populista euroscettica quando si è insediata tre anni fa, si è dimostrata un'arcipragmatica ed è emersa come uno dei leader più influenti d'Europa", spiega il Telegraph. Invece di Emmanuel Macron, l'anatra zoppa che ormai non può più guardare per il bene dell'Ue e del suo Paese.
Il diplomatico dell'Unione europea rimasto anonimo intercettato dal Telegraph ha dichiarato che Meloni è "bravissima. È fantastica nel far sentire la persona con cui parla come se fosse la più importante nella stanza" e agli italiani in questo momento "potrebbero essere a una sola crisi del credito dal disastro, ma stanno sistemando il bilancio e Milano sta andando davvero bene". Sono sempre stati seduti al tavolo dei bambini nell'Ue. Lei sta riportando l'Italia dove dovrebbe stare fin dall'inizio.
Il Telegraph ha voluto anche sottolineare che Meloni non ha mai esultato per l'allontanamento della Francia dai tavoli che contano, dichiarando invece che il suo interesse risiede nella necessità che "le grandi nazioni d'Europa dialoghino sulle grandi sfide che affrontiamo".
Dal punto di vista degli inglesi, che sono fuori dall'Ue ma che stanno valutando la possibilità di potervi rientrare, "la Francia somiglia al vecchio stereotipo dell'Italia che Meloni si è impegnata a scardinare". Negli ultimi 15 anni l'Italia in Europa, nonostante il potenziale economico enorme, era parte dei "PIGS" (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), ossia i Paesi "anello debole" dell'Ue che condividevano alcune criticità strutturali che preoccupavano i mercati internazionali e le istituzioni europee.
Inoltre, i governi che hanno preceduto quello in carica hanno sempre agito come vassalli di Francia e Germania, adattandosi a loro e cementando la convinzione che l'Italia non potesse mai essere più di uno sparring partner nei giochi che contano.