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I nuovi dati sulla diffusione del tumore al pancreas
Il tumore al pancreas è una delle neoplasie più mortali e difficili da curare. Questo cancro colpisce prevalentemente i soggetti di età avanzata, tra i 50 e gli 80 anni.
La scienza ha fatto luce su come il tumore si diffonda in fase precoce. Una proteina chiamata periostina, insieme alle cellule stellate del pancreas, svolge un ruolo cruciale nell'aiutare le cellule neoplastiche ad invadere i nervi vicini.
La probabilità di soffrire della malattia aumenta in presenza di mutazioni di specifici geni. Il tumore al pancreas è la conseguenza della crescita anomala e incontrollata delle cellule che costituiscono l'organo del pancreas, il cui compito è quello di produrre ormoni (insulina, glucagone) ed enzimi (tripsina) essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo.
I dati alla mano, le diagnosi sono in aumento. Nel 2024 si sono registrati circa 13.585 nuovi casi con una sopravvivenza a 5 anni dell'11% per gli uomini e del 12% per le donne.
Circa il 70% delle neoplasie pancreatiche si sviluppano nella testa dell'organo e quasi sempre originano dai dotti che trasportano gli enzimi della digestione. In tal caso si parla di adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più frequente e pericolosa.
La precisissima eziologia del tumore al pancreas non è ancora nota, tuttavia la scienza ha individuato alcuni fattori di rischio che possono favorirne la comparsa: la probabilità di soffrire della malattia aumenta altresì in presenza di mutazioni di specifici geni.
Il tumore al pancreas è pericoloso perché può causare dolore e consentire la diffusione delle metastasi. Per scoprire come avviene l'invasione, il team ha utilizzato strumenti avanzati che analizzano l'attività di migliaia di geni nelle singole cellule.
Uno dei risultati più importanti dell'indagine ha riguardato le cellule pancreatiche e stellate che producono grandi quantità di periostina. Questa proteina è nota per la sua capacità di rimodellare la matrice extracellulare, cioè la struttura che organizza e mantiene i tessuti sani.
Una volta che le cellule neoplastiche raggiungono un nervo, possono agire come una "strada" che le aiuta a diffondersi ulteriormente. Ridurre l'attività della periostina o rimuovere le cellule stellate che la producono potrebbe aiutare a limitare l'invasione nervosa e rallentare la capacità del cancro di diffondersi.
Perché i trattamenti faticano a raggiungere il tumore? Il microambiente protettivo consente alle cellule anomale di sopravvivere e continuare a diffondersi. La capacità del tumore al pancreas di infiltrarsi nei tessuti circostanti è una delle principali cause dell'aggressività e della prognosi infausta della patologia.
Speranze future
Gli scienziati ritengono che la periostina rappresenti un obiettivo promettente per i trattamenti futuri. Ridurre l'attività della periostina o rimuovere le cellule stellate che la producono potrebbe aiutare a limitare l'invasione nervosa e rallentare la capacità del cancro di diffondersi.
Il tumore al pancreas è una delle neoplasie più mortali e difficili da curare. Questo cancro colpisce prevalentemente i soggetti di età avanzata, tra i 50 e gli 80 anni.
La scienza ha fatto luce su come il tumore si diffonda in fase precoce. Una proteina chiamata periostina, insieme alle cellule stellate del pancreas, svolge un ruolo cruciale nell'aiutare le cellule neoplastiche ad invadere i nervi vicini.
La probabilità di soffrire della malattia aumenta in presenza di mutazioni di specifici geni. Il tumore al pancreas è la conseguenza della crescita anomala e incontrollata delle cellule che costituiscono l'organo del pancreas, il cui compito è quello di produrre ormoni (insulina, glucagone) ed enzimi (tripsina) essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo.
I dati alla mano, le diagnosi sono in aumento. Nel 2024 si sono registrati circa 13.585 nuovi casi con una sopravvivenza a 5 anni dell'11% per gli uomini e del 12% per le donne.
Circa il 70% delle neoplasie pancreatiche si sviluppano nella testa dell'organo e quasi sempre originano dai dotti che trasportano gli enzimi della digestione. In tal caso si parla di adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più frequente e pericolosa.
La precisissima eziologia del tumore al pancreas non è ancora nota, tuttavia la scienza ha individuato alcuni fattori di rischio che possono favorirne la comparsa: la probabilità di soffrire della malattia aumenta altresì in presenza di mutazioni di specifici geni.
Il tumore al pancreas è pericoloso perché può causare dolore e consentire la diffusione delle metastasi. Per scoprire come avviene l'invasione, il team ha utilizzato strumenti avanzati che analizzano l'attività di migliaia di geni nelle singole cellule.
Uno dei risultati più importanti dell'indagine ha riguardato le cellule pancreatiche e stellate che producono grandi quantità di periostina. Questa proteina è nota per la sua capacità di rimodellare la matrice extracellulare, cioè la struttura che organizza e mantiene i tessuti sani.
Una volta che le cellule neoplastiche raggiungono un nervo, possono agire come una "strada" che le aiuta a diffondersi ulteriormente. Ridurre l'attività della periostina o rimuovere le cellule stellate che la producono potrebbe aiutare a limitare l'invasione nervosa e rallentare la capacità del cancro di diffondersi.
Perché i trattamenti faticano a raggiungere il tumore? Il microambiente protettivo consente alle cellule anomale di sopravvivere e continuare a diffondersi. La capacità del tumore al pancreas di infiltrarsi nei tessuti circostanti è una delle principali cause dell'aggressività e della prognosi infausta della patologia.
Speranze future
Gli scienziati ritengono che la periostina rappresenti un obiettivo promettente per i trattamenti futuri. Ridurre l'attività della periostina o rimuovere le cellule stellate che la producono potrebbe aiutare a limitare l'invasione nervosa e rallentare la capacità del cancro di diffondersi.