La piattaforma di social media cinese TikTok è stata accusata di creare dipendenza nella sua app, secondo l'indagine della Commissione Europea. La piattaforma, che raggiunge 2 miliardi di utenti (200 milioni in Europa), è stata accusata di utilizzare un algoritmo che crea abitudine e dipendenza negli utenti.
Il progetto ha portato a una serie di caratteristiche che rendono l'appica molto addictiva, come la funzionalità di scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e il sistema di raccomandazione dei video altamente personalizzato. Secondo gli studi, basta 260 video (circa 35 minuti di visione) per creare una sorta di abitudine all'app.
L'indagine ha anche scoperto che TikTok offre un'esperienza senza soluzione di continuità, con i video che partono automaticamente appena viene lanciata l'app. Questo crea un ingaggio-immersione dell'utente che finisce in una distorsione temporale da cui fatica a uscire.
La Commissione Europea ha riscontrato una violazione del Digital Services Act per il design della piattaforma, secondo cui "non sembra attuare misure ragionevoli e proporzionate per mitigare i rischi derivanti dal suo design". TikTok ha rifiutato le accuse, definendole "completamente falsoe e prive di fondamento".
La questione della dipendenza da TikTok non è nuova. Negli Stati Uniti, c'è un enorme procedimento penale che utilizza una strategia legale ispirata a quella adottata negli anni '90 per accusare l'industria del tabacco. La società di TikTok, Bytedance, ha deciso di patteggiare, accettando di pagare una somma non divulgata alle famiglie che accusano le piattaforme di generare depressione, causare atti di autolesionismo e creare disturbi alimentari.
Il progetto ha portato a una serie di caratteristiche che rendono l'appica molto addictiva, come la funzionalità di scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e il sistema di raccomandazione dei video altamente personalizzato. Secondo gli studi, basta 260 video (circa 35 minuti di visione) per creare una sorta di abitudine all'app.
L'indagine ha anche scoperto che TikTok offre un'esperienza senza soluzione di continuità, con i video che partono automaticamente appena viene lanciata l'app. Questo crea un ingaggio-immersione dell'utente che finisce in una distorsione temporale da cui fatica a uscire.
La Commissione Europea ha riscontrato una violazione del Digital Services Act per il design della piattaforma, secondo cui "non sembra attuare misure ragionevoli e proporzionate per mitigare i rischi derivanti dal suo design". TikTok ha rifiutato le accuse, definendole "completamente falsoe e prive di fondamento".
La questione della dipendenza da TikTok non è nuova. Negli Stati Uniti, c'è un enorme procedimento penale che utilizza una strategia legale ispirata a quella adottata negli anni '90 per accusare l'industria del tabacco. La società di TikTok, Bytedance, ha deciso di patteggiare, accettando di pagare una somma non divulgata alle famiglie che accusano le piattaforme di generare depressione, causare atti di autolesionismo e creare disturbi alimentari.