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In una vicenda ancora aperta, la lotta tra i legali dei due casi Stasi e Poggi sta diventando sempre più accesa. I difensori di Chiara Poggi, la 26enne condannata a 16 anni per l'omicidio del fidanzato Alberto Stasi, sono tornati a sostenere che il dispositivo di rete compromesso durante le indagini possiede ancora un valore processuale.
In effetti, come racconta la consulenza commissionata da Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, gli avvocati della Poggi hanno scoperto nuovi elementi che potrebbero cambiare il corso del processo. La consulente tecnica informato di parte Paolo Reale ha riscontrato alcune anomalie sulla chiavetta usb utilizzata da Chiara per scaricare le foto del viaggio a Londra, mentre gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti hanno scoperto che la cartella "Militare" contenente immagini pornografiche era stata aperta solo una volta.
In un tono forte, i difensori di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, hanno denunciato che la consulenza della Poggi non è stata confermata e che il dato fornito dai loro avvocati non corrisponde a quello rilevato nella consulenza. "Il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato", sottolineano.
La lotta tra i due lati è now in via di escalation, con la consulenza della parte civile che sarà depositata ai pm di Pavia, chiedendo di proporre istanza al gip di incidente probatorio per effettuare nuove analisi sul medesimo pc. E proprio su questo punto gli avvocati di Stasi puntano, sostenendo che se un incidente probatorio deve essere promosso, è proprio su questo computer e non certo su quello del Poggi.
La vicenda si sta trasformando in una vera e propria battaglia a colpi di consulenze informatiche, con i legali che cercano di sostenere le loro tesi utilizzando nuove prove. La questione è: chi avrà la meglio?
In effetti, come racconta la consulenza commissionata da Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, gli avvocati della Poggi hanno scoperto nuovi elementi che potrebbero cambiare il corso del processo. La consulente tecnica informato di parte Paolo Reale ha riscontrato alcune anomalie sulla chiavetta usb utilizzata da Chiara per scaricare le foto del viaggio a Londra, mentre gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti hanno scoperto che la cartella "Militare" contenente immagini pornografiche era stata aperta solo una volta.
In un tono forte, i difensori di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, hanno denunciato che la consulenza della Poggi non è stata confermata e che il dato fornito dai loro avvocati non corrisponde a quello rilevato nella consulenza. "Il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato", sottolineano.
La lotta tra i due lati è now in via di escalation, con la consulenza della parte civile che sarà depositata ai pm di Pavia, chiedendo di proporre istanza al gip di incidente probatorio per effettuare nuove analisi sul medesimo pc. E proprio su questo punto gli avvocati di Stasi puntano, sostenendo che se un incidente probatorio deve essere promosso, è proprio su questo computer e non certo su quello del Poggi.
La vicenda si sta trasformando in una vera e propria battaglia a colpi di consulenze informatiche, con i legali che cercano di sostenere le loro tesi utilizzando nuove prove. La questione è: chi avrà la meglio?