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L'Iran è sull'orlo del disastro dopo 16 giorni di proteste che hanno già ucciso almeno duemila persone, secondo fonti iraniane e internazionali. Il presidente Trump afferma di valutare opzioni molto concrete per intervenire.
La protesta, iniziata il 16 settembre, è divampata per la crisi economica e il crollo della valuta iraniana, ma si è rapidamente trasformata in una contestazione politica diretta al regime. I manifestanti chiedono il ritorno del figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, che continua a spingere i cittadini a non abbandonare le strade.
Il presidente Trump sostiene la protesta contro il regime e valuta di intervenire, mentre il regime iraniano risponde con la repressione più durissima. L'Iran ha already reagito all'attacco dei paesi occidentali, dichiarando che se gli Usa attaccano colpiranno Israele.
La protesta continua a riempire le strade, anche se la repressione è stata molto dura. Il movimento ha chiesto il ritorno di Reza Pahlavi per guidare una transizione politica e consentire elezioni libere e trasparenti.
La protesta, iniziata il 16 settembre, è divampata per la crisi economica e il crollo della valuta iraniana, ma si è rapidamente trasformata in una contestazione politica diretta al regime. I manifestanti chiedono il ritorno del figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, che continua a spingere i cittadini a non abbandonare le strade.
Il presidente Trump sostiene la protesta contro il regime e valuta di intervenire, mentre il regime iraniano risponde con la repressione più durissima. L'Iran ha already reagito all'attacco dei paesi occidentali, dichiarando che se gli Usa attaccano colpiranno Israele.
La protesta continua a riempire le strade, anche se la repressione è stata molto dura. Il movimento ha chiesto il ritorno di Reza Pahlavi per guidare una transizione politica e consentire elezioni libere e trasparenti.