VoceDiBari
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L'Occidente si trova davanti a una sfida esistenziale. La Russia ha colpito il sistema elettrico delle centrali nucleari di Ucraina, mettendo in discussione la stabilità globale.
Mike Pompeo, l'ex segretario di Stato degli Stati Uniti, ha sottolineato che l'Occidente non è pienamente consapevole della minaccia cinese. Dobbiamo esserne consapevoli e creare le condizioni per investire in modo conveniente e attrattivo.
L'architettura costruita dopo la Seconda guerra mondiale, con le istituzioni multilaterali come le Nazioni Unite, non è più adatta ai tempi. Il problema non è solo istituzionale, ma politico e culturale: il mondo è cambiato, le popolazioni sono cambiate.
I valori che hanno garantito prosperità e stabilità, come la dignità umana e i diritti di proprietà, sono sotto attacco. La civiltà occidentale alla fine prevarrà, ma non è affatto scontato. Pechino lavora per delegittimare il ruolo storico dell'Occidente e convincerlo di non meritare più la leadership globale.
Secondo Pompeo, gli Stati Uniti ed Europa sono i "buoni guys", mentre Russia, Cina, Iran e Corea del Nord sono i "cattivi". L'Europa è chiamata a fare la sua parte rafforzando difesa, sicurezza e autonomia strategica.
La Cina è il filo conduttore della sfida globale. L'Occidente si è reso dipendente da Pechino, dalle terre rare ai farmaci, per convenienza economica e pigrizia politica. Il problema è umano e culturale: il cervello conta più della marina e dell'esercito.
Il regime cinese non esiste una vera azienda privata, ma un sistema che rafforza un Partito guidato da Xi Jinping. La gestione della pandemia da parte di Pechino è stata deliberata, con decine di milioni di morti e conseguenze devastanti per intere generazioni.
Pompeo sostiene che la Corea del Nord combatte in Ucraina "sotto il pieno controllo" di Pechino. La guerra in Ucraina non è un conflitto regionale, ma un fronte avanzato di una sfida globale in cui Russia e Cina operano in modo coordinato contro l'Occidente.
La deterrenza occidentale ha funzionato solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, è necessario colpire infrastrutture militari, energetiche e industriali russe aumentando il costo della guerra.
Sul capitolo iraniano, Pompeo descrive le proteste come radicalmente diverse dal passato: non solo per estensione geografica, ma anche per composizione sociale e profondità economica. La risposta del regime è stata di una brutalità senza precedenti.
Pompeo rivendica il significato storico degli Accordi di Abramo, riconoscendo per la prima volta dopo decenni il diritto all'esistenza di Israele da parte di Paesi arabi. Tuttavia, l'assenza dell'Arabia Saudita resta un grande tassello mancante.
Secondo Pompeo, Riad ha bisogno della certezza del sostegno americano in caso di tensioni interne e di un indebolimento decisivo dell'Iran per compiere il passo.
L'ex segretario di Stato rassicura che l'Alleanza NATO non è in pericolo, ma deve evolversi. Russia e Cina non sono dossier separati.
Pompeo sottolinea la necessità di fiducia. Non si misura nelle dichiarazioni politiche, ma nei comportamenti reali: dove vogliono andare a vivere i giovani? In quale valuta si custodisce la ricchezza?
Mike Pompeo, l'ex segretario di Stato degli Stati Uniti, ha sottolineato che l'Occidente non è pienamente consapevole della minaccia cinese. Dobbiamo esserne consapevoli e creare le condizioni per investire in modo conveniente e attrattivo.
L'architettura costruita dopo la Seconda guerra mondiale, con le istituzioni multilaterali come le Nazioni Unite, non è più adatta ai tempi. Il problema non è solo istituzionale, ma politico e culturale: il mondo è cambiato, le popolazioni sono cambiate.
I valori che hanno garantito prosperità e stabilità, come la dignità umana e i diritti di proprietà, sono sotto attacco. La civiltà occidentale alla fine prevarrà, ma non è affatto scontato. Pechino lavora per delegittimare il ruolo storico dell'Occidente e convincerlo di non meritare più la leadership globale.
Secondo Pompeo, gli Stati Uniti ed Europa sono i "buoni guys", mentre Russia, Cina, Iran e Corea del Nord sono i "cattivi". L'Europa è chiamata a fare la sua parte rafforzando difesa, sicurezza e autonomia strategica.
La Cina è il filo conduttore della sfida globale. L'Occidente si è reso dipendente da Pechino, dalle terre rare ai farmaci, per convenienza economica e pigrizia politica. Il problema è umano e culturale: il cervello conta più della marina e dell'esercito.
Il regime cinese non esiste una vera azienda privata, ma un sistema che rafforza un Partito guidato da Xi Jinping. La gestione della pandemia da parte di Pechino è stata deliberata, con decine di milioni di morti e conseguenze devastanti per intere generazioni.
Pompeo sostiene che la Corea del Nord combatte in Ucraina "sotto il pieno controllo" di Pechino. La guerra in Ucraina non è un conflitto regionale, ma un fronte avanzato di una sfida globale in cui Russia e Cina operano in modo coordinato contro l'Occidente.
La deterrenza occidentale ha funzionato solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, è necessario colpire infrastrutture militari, energetiche e industriali russe aumentando il costo della guerra.
Sul capitolo iraniano, Pompeo descrive le proteste come radicalmente diverse dal passato: non solo per estensione geografica, ma anche per composizione sociale e profondità economica. La risposta del regime è stata di una brutalità senza precedenti.
Pompeo rivendica il significato storico degli Accordi di Abramo, riconoscendo per la prima volta dopo decenni il diritto all'esistenza di Israele da parte di Paesi arabi. Tuttavia, l'assenza dell'Arabia Saudita resta un grande tassello mancante.
Secondo Pompeo, Riad ha bisogno della certezza del sostegno americano in caso di tensioni interne e di un indebolimento decisivo dell'Iran per compiere il passo.
L'ex segretario di Stato rassicura che l'Alleanza NATO non è in pericolo, ma deve evolversi. Russia e Cina non sono dossier separati.
Pompeo sottolinea la necessità di fiducia. Non si misura nelle dichiarazioni politiche, ma nei comportamenti reali: dove vogliono andare a vivere i giovani? In quale valuta si custodisce la ricchezza?