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Il Rosso Valentino, simbolo di eleganza e femminilità. Lo stilista italiano, che ci ha lasciato i suoi ultimi saluti all'età di 93 anni, aveva un segreto. Un colore che gli si era impresso nell'iride, come una macchia magenta nella sua immaginazione. Una sfumatura intensa e regale, che gli faceva pensare ai fasti dell'Antica Roma. Un colore che sembrava essere stato creato per attirare l'attenzione.
Per Valentino Garavani, il rosso non era solo un colore, era una filosofia estetica. Una visione di eleganza democratica, che vedeva la donna come un ideale femmineo da cui ambire nella creazione dei suoi abiti sartoriali. Un'ideale che non rinunciava mai al corallo, a quella sfumatura di porpora e carminio che sembrava essere stata creata appositamente per la sua "casa".
Quando parlavamo della moda italiana e del suo grande artista, un uomo che aveva vestito le grandi personalità della storia, non potevamo non citare il rosso. Un colore che era diventato sinonimo di eleganza e sofisticatezza. Da Jackie Kennedy a Gwyneth Paltrow, da Monica Bellucci a Sofia Coppola, tutti avevano indossato la sua creazione.
Il Rosso Valentino era più che un colore, era una storia. Una storia di passione, di creatività e di visione. Un segreto che lo stilista italiano non aveva mai rivelato, ma che aveva lasciato come suo ultimo lascito al mondo della moda. E adesso, quando il nostro grande artista ci ha lasciati, il Rosso Valentino è tornato a splendere in una platea, come se volesse chiudere un cerchio e dare prova che la sua intuizione era sempre stata giusta.
Il Rosso Valentino è diventato quasi un patrimonio vero e proprio della moda made in Italy. Un simbolo di eleganza e femminilità che non sarà mai dimenticato. E noi, come giornalisti, ci siamo sentiti onorati di poter raccontare la sua storia.
Per Valentino Garavani, il rosso non era solo un colore, era una filosofia estetica. Una visione di eleganza democratica, che vedeva la donna come un ideale femmineo da cui ambire nella creazione dei suoi abiti sartoriali. Un'ideale che non rinunciava mai al corallo, a quella sfumatura di porpora e carminio che sembrava essere stata creata appositamente per la sua "casa".
Quando parlavamo della moda italiana e del suo grande artista, un uomo che aveva vestito le grandi personalità della storia, non potevamo non citare il rosso. Un colore che era diventato sinonimo di eleganza e sofisticatezza. Da Jackie Kennedy a Gwyneth Paltrow, da Monica Bellucci a Sofia Coppola, tutti avevano indossato la sua creazione.
Il Rosso Valentino era più che un colore, era una storia. Una storia di passione, di creatività e di visione. Un segreto che lo stilista italiano non aveva mai rivelato, ma che aveva lasciato come suo ultimo lascito al mondo della moda. E adesso, quando il nostro grande artista ci ha lasciati, il Rosso Valentino è tornato a splendere in una platea, come se volesse chiudere un cerchio e dare prova che la sua intuizione era sempre stata giusta.
Il Rosso Valentino è diventato quasi un patrimonio vero e proprio della moda made in Italy. Un simbolo di eleganza e femminilità che non sarà mai dimenticato. E noi, come giornalisti, ci siamo sentiti onorati di poter raccontare la sua storia.