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Roma, la capitale della pizzeria. Il settore è in crescita, con un fatturato che sta aumentando di più del 10% rispetto all'anno scorso. Ma cosa ci fa questo successo? Secondo l'Associazione pizzerie italiane tra Roma e provincia, il fatturato sarebbe aumentato oltre 3 miliardi grazie alla fusione di tre fattori: gli effetti dell'Anno Santo, la risposta delle famiglie al carovita e le innovazioni introdotte dalla nuova generazione di pizzaioli.
Il centro storico, in particolare, è stato attraversato da oltre 33 milioni di pellegrini provenienti da 185 paesi, attratti dall'Anno Santo, dalla morte di Papa Francesco e dall'elezione del Leone XIV. E la pizza, sia per il suo gusto che per la sua economicità, è stata tra i cibi più ricercati dai visitatori.
Ma non solo i turisti contribuiscono al successo della pizzeria romana. Le famiglie, che stanno cercando di economizzare grazie al carovita, si sono rivolte alla pizza come opzione economica e gustosa. E la nuova generazione di pizzaioli, con le loro innovazioni e sperimentazioni, sta aiutando a mantenere viva la tradizione della pizza romana.
Il Presidente della Fipe Roma, Sergio Paolantoni, sostiene che l'Anno Santo ha fatto da traino per il successo del settore. "Dopo ogni Anno Santo la città ha avuto un ritorno d'immagine tale che non possiamo non immaginarci un ulteriore incremento della spesa", dice Paolantoni.
Inoltre, la cooperativa Manser, che al Parco degli Acquedotti gestisce la pizzeria Fermentum, ha chiuso l'anno scorso con un aumento del fatturato del 12% e importanti assunzioni di personale. "Abbiamo trovato il nostro equilibrio in un ambiente stressante come quello della cucina", dice Gianni Giraudo, presidente della cooperativa.
Quindi, Roma è una capitale che si può gustare anche in termini di economia. La pizzeria romana sta vivendo il suo momento d'oro e non ci sarà certo una ripresa per il settore senza la continuazione del successo del passato anno.
Il centro storico, in particolare, è stato attraversato da oltre 33 milioni di pellegrini provenienti da 185 paesi, attratti dall'Anno Santo, dalla morte di Papa Francesco e dall'elezione del Leone XIV. E la pizza, sia per il suo gusto che per la sua economicità, è stata tra i cibi più ricercati dai visitatori.
Ma non solo i turisti contribuiscono al successo della pizzeria romana. Le famiglie, che stanno cercando di economizzare grazie al carovita, si sono rivolte alla pizza come opzione economica e gustosa. E la nuova generazione di pizzaioli, con le loro innovazioni e sperimentazioni, sta aiutando a mantenere viva la tradizione della pizza romana.
Il Presidente della Fipe Roma, Sergio Paolantoni, sostiene che l'Anno Santo ha fatto da traino per il successo del settore. "Dopo ogni Anno Santo la città ha avuto un ritorno d'immagine tale che non possiamo non immaginarci un ulteriore incremento della spesa", dice Paolantoni.
Inoltre, la cooperativa Manser, che al Parco degli Acquedotti gestisce la pizzeria Fermentum, ha chiuso l'anno scorso con un aumento del fatturato del 12% e importanti assunzioni di personale. "Abbiamo trovato il nostro equilibrio in un ambiente stressante come quello della cucina", dice Gianni Giraudo, presidente della cooperativa.
Quindi, Roma è una capitale che si può gustare anche in termini di economia. La pizzeria romana sta vivendo il suo momento d'oro e non ci sarà certo una ripresa per il settore senza la continuazione del successo del passato anno.