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Una vita tra passione e visione: il leggendario Rocco Commisso, il "visionario" presidente della Fiorentina che ha lasciato l'industria del calcio per sempre.
Commisso, nato a Marina di Gioiosa Ionica in Calabria all'età di 12 anni, aveva già un sogno in testa: diventare un grande uomo d'affari. E non era una promessa vuota. Il padre, un uomo d'affari, lo mandò negli Stati Uniti per raggiungere la famiglia. Lì, Commisso si trasformò in un giovane visionario, con il capo di un'azienda di comunicazione. Nacque Mediacom, una delle cinque TV via cavo più importanti degli Stati Uniti.
Un uomo d'affare con un sogno: l'acquisto della Fiorentina
Ma Commisso non si fermò là. Un appassionato di calcio, era deciso a portare il club toscano ai vertici del calcio italiano e internazionale. L'anno successivo al suo arrivo alla Fiorentina, Commisso acquistò la quota di maggioranza della squadra. Iniziarono così gli anni di costruzione del Viola Park, un centro sportivo all'avanguardia che avrebbe cambiato il visaggio di Fiorentina. Una scelta senza precedenti, ma una che si sarebbe rivelata vincente.
"Chiamatemi Rocco", disse Commisso presentandosi come nuovo presidente della Fiorentina. E non c'era da aspettarsi nulla di meno: un uomo d'affari con un sogno e la passione per il calcio. La sua eredità rimarrà sempre nella storia del club.
Un leggendario, scomparso troppo presto
Il 17 gennaio scorso, il mondo del calcio ha visto partire una delle sue stelle. Rocco Commisso, l'uomo che aveva trasformato la Fiorentina in un'entità potente, è morto all'età di 76 anni a causa di una malattia.
Un uomo d'affare con il cuore nel calcio. La sua passione e visione hanno lasciato un'eredità indimenticabile nella storia del club toscano. Commisso era sposato per 50 anni con Catherine, padre di Giuseppe e Marisa, fratello maggiore Italia e sorella Raffaelina.
Commisso, nato a Marina di Gioiosa Ionica in Calabria all'età di 12 anni, aveva già un sogno in testa: diventare un grande uomo d'affari. E non era una promessa vuota. Il padre, un uomo d'affari, lo mandò negli Stati Uniti per raggiungere la famiglia. Lì, Commisso si trasformò in un giovane visionario, con il capo di un'azienda di comunicazione. Nacque Mediacom, una delle cinque TV via cavo più importanti degli Stati Uniti.
Un uomo d'affare con un sogno: l'acquisto della Fiorentina
Ma Commisso non si fermò là. Un appassionato di calcio, era deciso a portare il club toscano ai vertici del calcio italiano e internazionale. L'anno successivo al suo arrivo alla Fiorentina, Commisso acquistò la quota di maggioranza della squadra. Iniziarono così gli anni di costruzione del Viola Park, un centro sportivo all'avanguardia che avrebbe cambiato il visaggio di Fiorentina. Una scelta senza precedenti, ma una che si sarebbe rivelata vincente.
"Chiamatemi Rocco", disse Commisso presentandosi come nuovo presidente della Fiorentina. E non c'era da aspettarsi nulla di meno: un uomo d'affari con un sogno e la passione per il calcio. La sua eredità rimarrà sempre nella storia del club.
Un leggendario, scomparso troppo presto
Il 17 gennaio scorso, il mondo del calcio ha visto partire una delle sue stelle. Rocco Commisso, l'uomo che aveva trasformato la Fiorentina in un'entità potente, è morto all'età di 76 anni a causa di una malattia.
Un uomo d'affare con il cuore nel calcio. La sua passione e visione hanno lasciato un'eredità indimenticabile nella storia del club toscano. Commisso era sposato per 50 anni con Catherine, padre di Giuseppe e Marisa, fratello maggiore Italia e sorella Raffaelina.