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Una polemica scatenata dalle parole di Francesca Albanese, Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati. La condanna dell'assalto alla redazione torinese della Stampa è stata un punto di partenza per una furia polemica che ha coinvolto molte voci del centro-destra.
Albanese ha parlato di "monito" all'informazione, sostenendo che la stampa italiana è troppo complice con le posizioni pro-Palestine, e che i giornalisti devono tornare a fare il proprio lavoro. Ma gli avversari hanno subito reagito con fermezza. Meloni ha condannato "le parole di Albanese sulla aggressione fascista alla redazione de La Stampa", sostenendo che la libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia.
Sensi, senatore del Pd, ha scritto che le parole di Albanese sono "veramente inquietanti" e che il centrosinistra sta in silenzio. Lizzo, deputata Lega, ha accusato i giornalisti pro-Palestine di essere "neo sionisti, nazisti, fascisti".
I senatori del centro-destra hanno reagito con fermezza alle critiche di Albanese. Sensi ha chiesto di sapere se i giornalisti devono stare attenti a ciò che scrittono. Calenda, leader di Azione, ha parlato di una figura "di cui la sinistra si dovrà a un certo punto vergognare".
La polemica è ancora in corso, e sembra che le voci del centro-destra non abbiano intenzione di calmarsi. La questione della libertà di stampa e della complessità delle posizioni pro-Palestine continua a essere all'ordine del giorno.
Albanese ha parlato di "monito" all'informazione, sostenendo che la stampa italiana è troppo complice con le posizioni pro-Palestine, e che i giornalisti devono tornare a fare il proprio lavoro. Ma gli avversari hanno subito reagito con fermezza. Meloni ha condannato "le parole di Albanese sulla aggressione fascista alla redazione de La Stampa", sostenendo che la libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia.
Sensi, senatore del Pd, ha scritto che le parole di Albanese sono "veramente inquietanti" e che il centrosinistra sta in silenzio. Lizzo, deputata Lega, ha accusato i giornalisti pro-Palestine di essere "neo sionisti, nazisti, fascisti".
I senatori del centro-destra hanno reagito con fermezza alle critiche di Albanese. Sensi ha chiesto di sapere se i giornalisti devono stare attenti a ciò che scrittono. Calenda, leader di Azione, ha parlato di una figura "di cui la sinistra si dovrà a un certo punto vergognare".
La polemica è ancora in corso, e sembra che le voci del centro-destra non abbiano intenzione di calmarsi. La questione della libertà di stampa e della complessità delle posizioni pro-Palestine continua a essere all'ordine del giorno.