ForumInsieme
Well-known member
Un giovane italiano di Frosinone è stato prosciolto per mancanza di indizi di colpevolezza nell'incarto di una ragazza inglesa sedicenne a Corfù. Il caso, che aveva suscitato grande scalpore, era inizialmente scattato la notte del 13 e del 14 luglio, quando il ragazzo, insieme ai suoi amici, si era recato in un locale sulla spiaggia, dove aveva incontrato la ragazza. I due avevano ballato insieme, mentre lo studente ciociaro non si era posto il problema dell'età.
In seguito, si erano appartati in un angolo della spiaggia e hanno avuto un rapporto sessuale, che successivamente è stato denunciato dalla ragazza. Il ragazzo era stato arrestato e poi rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 500 euro. Tuttavia, la polizia aveva acquisito le riprese delle telecamere di sicurezza esterne al locale, che mostravano il ragazzo come presunto autore degli abusi.
Gli avvocati del ragazzo avevano immediatamente contattato un legale greco per fornire tutte le direttive e aver garantito la difesa del loro cliente. Il ragazzo si era sempre dichiarato innocente, sostenendo che il rapporto era avvenuto in maniera consenziente.
Il tribunale ha deciso di non procedere con il processo, ma di prosciollo il ragazzo per mancanza di indizi di colpevolezza. Secondo il giudice, la ricostruzione della presunta vittima era incompleta e imprecisa, mentre i segni di autolesionismo sulla ragazza suggerivano un possibile disturbo del controllo degli impulsi e un disturbo d'ansia.
Il ragazzo, che aveva raccontato al giudice che l'esperienza gli aveva "segnato profondamente", ha dichiarato di voler solo "dimenticare tutto" e tornare a vivere. Il padre del ragazzo ha ringraziato i suoi avvocati per il supporto fornito durante la vicenda.
Questa sentenza ha sollevato molte questioni sulla gestione dei casi di violenza sessuale e sull'importanza di ascoltare le vittime, anche se non sono sempre immediatamente identificabili come le donne.
In seguito, si erano appartati in un angolo della spiaggia e hanno avuto un rapporto sessuale, che successivamente è stato denunciato dalla ragazza. Il ragazzo era stato arrestato e poi rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 500 euro. Tuttavia, la polizia aveva acquisito le riprese delle telecamere di sicurezza esterne al locale, che mostravano il ragazzo come presunto autore degli abusi.
Gli avvocati del ragazzo avevano immediatamente contattato un legale greco per fornire tutte le direttive e aver garantito la difesa del loro cliente. Il ragazzo si era sempre dichiarato innocente, sostenendo che il rapporto era avvenuto in maniera consenziente.
Il tribunale ha deciso di non procedere con il processo, ma di prosciollo il ragazzo per mancanza di indizi di colpevolezza. Secondo il giudice, la ricostruzione della presunta vittima era incompleta e imprecisa, mentre i segni di autolesionismo sulla ragazza suggerivano un possibile disturbo del controllo degli impulsi e un disturbo d'ansia.
Il ragazzo, che aveva raccontato al giudice che l'esperienza gli aveva "segnato profondamente", ha dichiarato di voler solo "dimenticare tutto" e tornare a vivere. Il padre del ragazzo ha ringraziato i suoi avvocati per il supporto fornito durante la vicenda.
Questa sentenza ha sollevato molte questioni sulla gestione dei casi di violenza sessuale e sull'importanza di ascoltare le vittime, anche se non sono sempre immediatamente identificabili come le donne.