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Nel tribunale di Roma, la prima udienza del processo contro Francis Kaufmann per i duoi omicidi a Villa Pamphili si è svolta in un'atmosfera tesa. L'imputato, accusato dell'omicidio della sua compagna Anastasia Trofimova e della loro figlia di un anno, non ha preso la parola durante l'udienza.
Kaufmann, che si presenta con il nome falso "Buongiorno, my name is Rexal Ford", è stato riconosciuto dall'avvocato Paolo Foti come lo stesso persona accusata dal PM Antonio Verdi. L'avvocato ha chiesto che sull'uomo venga disposta una perizia psichiatrica, affermando che le condizioni mentali dell'imputato sono deteriorate e non sono compatibili con il processo.
L'udienza è stata caratterizzata da un'atmosfera di tensione, con Kaufmann che sembra essere riluttante a parlare. Ha chiesto spiegazioni al suo avvocato su come vorrebbe condurre il processo e ha pianguto quando gli viene chiesto di interrompere durante le sue risposte.
La presenza in aula del 47 californiano è stata incerta, poiché l'imputato non aveva chiarito se volesse esercitare il suo diritto a essere presente. Kaufmann è stato rilasciato dopo la richiesta di protezione delle vittime.
La perizia psichiatrica sarà fondamentale per determinare se l'imputato è in grado di stare nel processo. La Procura di Roma sostiene che non ci sono i presupposti per richiedere una perizia, ma l'avvocato Foti è convinto che sia necessaria.
La vicenda è ancora molto misteriosa e la giustizia sarà chiesta solo quando si avranno tutte le risposte.
Kaufmann, che si presenta con il nome falso "Buongiorno, my name is Rexal Ford", è stato riconosciuto dall'avvocato Paolo Foti come lo stesso persona accusata dal PM Antonio Verdi. L'avvocato ha chiesto che sull'uomo venga disposta una perizia psichiatrica, affermando che le condizioni mentali dell'imputato sono deteriorate e non sono compatibili con il processo.
L'udienza è stata caratterizzata da un'atmosfera di tensione, con Kaufmann che sembra essere riluttante a parlare. Ha chiesto spiegazioni al suo avvocato su come vorrebbe condurre il processo e ha pianguto quando gli viene chiesto di interrompere durante le sue risposte.
La presenza in aula del 47 californiano è stata incerta, poiché l'imputato non aveva chiarito se volesse esercitare il suo diritto a essere presente. Kaufmann è stato rilasciato dopo la richiesta di protezione delle vittime.
La perizia psichiatrica sarà fondamentale per determinare se l'imputato è in grado di stare nel processo. La Procura di Roma sostiene che non ci sono i presupposti per richiedere una perizia, ma l'avvocato Foti è convinto che sia necessaria.
La vicenda è ancora molto misteriosa e la giustizia sarà chiesta solo quando si avranno tutte le risposte.