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Niscemi, il disastro che ha lasciato un segno indelebile. Centinaia di abitanti sfollati, cinque edifici crollati, quattro in bilico e 137 edifici inagibili. La cittadina è grigia, la speranza è ridotta al minimo.
Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha promesso di indagare sul disastro, ma non è chiaro se sarà in grado di trovare la verità. "Non ci fermeremo qualunque sia il livello dei soggetti coinvolti", ha detto Vella. "Non guarderemo in faccia a nessuno anche di fronte a responsabilità apicali".
Ma il processo di ricostruzione è ancora lontano. I 137 edifici considerati inagibili potrebbero essere abbattuti, mentre le famiglie sfollate aspettano una nuova casa. La protezione civile ha previsto la demolizione delle case che si trovano a poche decine di metri dal costone crollato, ma non è chiaro quando questo potrà accadere.
L'inchiesta penale, avviata da Vella, ha già raccolto alcune acquisizioni, tra cui documenti cartacei e immagini satellitari. Ma il procuratore promette di utilizzare anche l'intelligenza artificiale per processare la grande mole di informazioni che riguardano un trentennio (dal 1997, l'anno della prima frana).
Il cambio improvviso degli spazi e delle abitudini può generare paura e disorientamento nei più piccoli. Sostegno che coinvolgerà anche dirigenti scolastici, insegnanti e genitori per aiutare le famiglie a ritrovare la normalità.
La speranza è ridotta al minimo, ma ci sono stilli di ottimismo. I bambini tornati in classe sembrano felici, sebbene gli psicologi avvertano che il cambiamento improvviso degli spazi e delle abitudini può generare paura e disorientamento.
Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha promesso di indagare sul disastro, ma non è chiaro se sarà in grado di trovare la verità. "Non ci fermeremo qualunque sia il livello dei soggetti coinvolti", ha detto Vella. "Non guarderemo in faccia a nessuno anche di fronte a responsabilità apicali".
Ma il processo di ricostruzione è ancora lontano. I 137 edifici considerati inagibili potrebbero essere abbattuti, mentre le famiglie sfollate aspettano una nuova casa. La protezione civile ha previsto la demolizione delle case che si trovano a poche decine di metri dal costone crollato, ma non è chiaro quando questo potrà accadere.
L'inchiesta penale, avviata da Vella, ha già raccolto alcune acquisizioni, tra cui documenti cartacei e immagini satellitari. Ma il procuratore promette di utilizzare anche l'intelligenza artificiale per processare la grande mole di informazioni che riguardano un trentennio (dal 1997, l'anno della prima frana).
Il cambio improvviso degli spazi e delle abitudini può generare paura e disorientamento nei più piccoli. Sostegno che coinvolgerà anche dirigenti scolastici, insegnanti e genitori per aiutare le famiglie a ritrovare la normalità.
La speranza è ridotta al minimo, ma ci sono stilli di ottimismo. I bambini tornati in classe sembrano felici, sebbene gli psicologi avvertano che il cambiamento improvviso degli spazi e delle abitudini può generare paura e disorientamento.