PensieroComune
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In Calabria e Sardegna si sta consumando una guerra segreta contro la marijuana. I Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro hanno appena sequestrato oltre 50 mila piante di cannabis indica, un totale che supera le esigenze della produzione nazionale. Il valore al dettaglio di questo tesoro di erba è calcolato in 31 milioni di euro.
Gli inquirenti hanno arrestato quattro persone e denunciato una quinta persona in stato di libertà, tutti accusati di aver partecipato alla produzione di sostanze stupefacenti. La piantagione era stata scoperta in luglio durante un controllo, che ha portato a un'operazione complessa e coordinata.
Secondo i Carabinieri, la quantità sequestrata è impressionante: 40 mila piante messe a dimora e 13.000 in fase di essiccazione, con un peso complessivo di circa 3 tonnellate e mezza. Il principio attivo presente nelle piante avrebbe prodotto circa 370 chili, corrispondenti a 15 milioni di dosi, fruttando 31 milioni di euro.
L'operazione conclude un quadro di produzione nazionale che supera le aspettative: il numero delle piante sequestrate ammonta ad un quarto della produzione regionale di canapa e a un sesto della produzione nazionale, secondo i dati del ministero dell'interno. Anche la Calabria, seconda solo alla Sardegna in campo nazionale, supera aspettative con 25.000 piante addirittura maggiori nel numero totale di piante sequestrate.
Il caso ha fatto emergere la presenza di circa 10 mila piante con una concentrazione di THC inferiore alla soglia di legge. Queste, secondo quanto emerso, sono state cedute a una società svizzera in un contratto di cessione.
Gli inquirenti hanno arrestato quattro persone e denunciato una quinta persona in stato di libertà, tutti accusati di aver partecipato alla produzione di sostanze stupefacenti. La piantagione era stata scoperta in luglio durante un controllo, che ha portato a un'operazione complessa e coordinata.
Secondo i Carabinieri, la quantità sequestrata è impressionante: 40 mila piante messe a dimora e 13.000 in fase di essiccazione, con un peso complessivo di circa 3 tonnellate e mezza. Il principio attivo presente nelle piante avrebbe prodotto circa 370 chili, corrispondenti a 15 milioni di dosi, fruttando 31 milioni di euro.
L'operazione conclude un quadro di produzione nazionale che supera le aspettative: il numero delle piante sequestrate ammonta ad un quarto della produzione regionale di canapa e a un sesto della produzione nazionale, secondo i dati del ministero dell'interno. Anche la Calabria, seconda solo alla Sardegna in campo nazionale, supera aspettative con 25.000 piante addirittura maggiori nel numero totale di piante sequestrate.
Il caso ha fatto emergere la presenza di circa 10 mila piante con una concentrazione di THC inferiore alla soglia di legge. Queste, secondo quanto emerso, sono state cedute a una società svizzera in un contratto di cessione.