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La domanda delle famiglie italiane per i mutui è tornata a crescere, con un aumento del 12% nel 2025. Il mercato dei mutui ha visto una svolta nel 2025, con la domanda delle famiglie che torna ad essere un progetto di lungo periodo importante nella loro vita.
I tassi di interesse sono stati favorevoli per le famiglie, soprattutto i tassi da parte della Banca centrale europea. L'attività delle famiglie verso le operazioni di surroga è aumentata, al fine di ridurre gli oneri della rata dei mutui stipulati nel periodo di forti aumenti dei tassi di interesse.
L'importo medio richiesto è aumentato, con un aumento del 3,4% e un valore complessivo di 153.379 euro. Il mese di dicembre ha registrato il valore più alto dell'anno, con un importo di 155.504 euro.
Le previsioni per il 2026 sono positive, ma caute. Simone Capecchi, Executive Director di Crif, spiega che la qualità del credito rimarrà buona e che l'equilibrio tra la ripresa della domanda e la gestione dei profili di rischio sarà fondamentale per la crescita equilibrata dell'intero comparto finanziario nazionale.
Roberto Anedda, Responsabile analisi mercati Credipass, dice che i futures sugli indici di riferimento dei mutui segnalano possibili rialzi nei prossimi anni, con tassi che nel medio periodo potrebbero tornare sopra il 3%. Tuttavia, c'è anche un altro aspetto da considerare: il contesto generale è profondamente cambiato e i redditi non crescono più in maniera lineare.
Il peso della rata diventerà sempre più importante, soprattutto per le famiglie che si avvicinano al progetto di un mutuo. I tassi attuali potrebbero rappresentare il punto più basso dei prossimi anni e è quindi fondamentale ragionare fin da subito sul tipo di impegno che si intende affrontare. La sfida dei prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra l'opportunità offerta da condizioni favorevoli e la necessità di proteggersi da uno scenario economico e finanziario più incerto rispetto al passato.
I tassi di interesse sono stati favorevoli per le famiglie, soprattutto i tassi da parte della Banca centrale europea. L'attività delle famiglie verso le operazioni di surroga è aumentata, al fine di ridurre gli oneri della rata dei mutui stipulati nel periodo di forti aumenti dei tassi di interesse.
L'importo medio richiesto è aumentato, con un aumento del 3,4% e un valore complessivo di 153.379 euro. Il mese di dicembre ha registrato il valore più alto dell'anno, con un importo di 155.504 euro.
Le previsioni per il 2026 sono positive, ma caute. Simone Capecchi, Executive Director di Crif, spiega che la qualità del credito rimarrà buona e che l'equilibrio tra la ripresa della domanda e la gestione dei profili di rischio sarà fondamentale per la crescita equilibrata dell'intero comparto finanziario nazionale.
Roberto Anedda, Responsabile analisi mercati Credipass, dice che i futures sugli indici di riferimento dei mutui segnalano possibili rialzi nei prossimi anni, con tassi che nel medio periodo potrebbero tornare sopra il 3%. Tuttavia, c'è anche un altro aspetto da considerare: il contesto generale è profondamente cambiato e i redditi non crescono più in maniera lineare.
Il peso della rata diventerà sempre più importante, soprattutto per le famiglie che si avvicinano al progetto di un mutuo. I tassi attuali potrebbero rappresentare il punto più basso dei prossimi anni e è quindi fondamentale ragionare fin da subito sul tipo di impegno che si intende affrontare. La sfida dei prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra l'opportunità offerta da condizioni favorevoli e la necessità di proteggersi da uno scenario economico e finanziario più incerto rispetto al passato.