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Luigi Togni, l'uomo che aveva trasformato la tradizione spumantistica della Vallesina in un vero motore di crescita.
La sua storia incarna lo spirito di un'epoca: una curiosità imprenditoriale senza limiti, un grande cuore e una visione futurista. Non rimase mai confinato alla dimensione locale. La sua mente si muoveva oltre i confini abituali, portandolo a intuire che la tradizione spumantistica della Vallesina poteva diventare un vero motore di crescita.
Insieme alla moglie Rita Centinari, trasformò la piccola bottega di partenza in una realtà produttiva artigianale. Fu l’inizio degli spumanti Togni, che conobbero una svolta decisiva grazie all’incontro con un enologo piemontese: nuove competenze, tecniche più evolute e una qualità nettamente superiore.
In quegli anni Luigi Togni seppe intercettare anche la vivacità commerciale della Riviera romagnola, aprendo il percorso verso mercati sempre più ampi. La sua visione andava oltre la stagionalità del vino. Cercava un prodotto capace di garantire continuità durante tutto l’anno e lo individuì quasi per caso nella sorgente di San Cassiano.
Da lì prese forma un modello industriale originale, fondato sull’integrazione tra spumanti e acque minerali. L’arrivo in azienda dei figli Paola e Paolo segnò una nuova fase di crescita e organizzazione.
Oggi l'eredità di quella visione è affidata a Paolo Togni, alla guida della cantina CasalFarneto, e a Paola Togni, che presiedono la Togni S.p.A.: un gruppo con sei stabilimenti produttivi, 120 dipendenti, una capacità annua di circa 350 milioni di bottiglie d’acqua minerale (tra cui Frasassi, San Cassiano, Goccia Blu e Sepinia) e 13 milioni di bottiglie di spumante. Con il marchio Rocca dei Forti, l'azienda è leader di settore ed esporta in oltre cinquanta Paesi nel mondo.
La sua storia è un esempio di come una mente aperta e una visione futurista possano portare a grandi risultati. La memoria di Luigi Togni ci ricorda la potenza dell'innovazione e della creatività, e ci invita a seguirne l'esempio per raggiungere i nostri obiettivi.
La sua storia incarna lo spirito di un'epoca: una curiosità imprenditoriale senza limiti, un grande cuore e una visione futurista. Non rimase mai confinato alla dimensione locale. La sua mente si muoveva oltre i confini abituali, portandolo a intuire che la tradizione spumantistica della Vallesina poteva diventare un vero motore di crescita.
Insieme alla moglie Rita Centinari, trasformò la piccola bottega di partenza in una realtà produttiva artigianale. Fu l’inizio degli spumanti Togni, che conobbero una svolta decisiva grazie all’incontro con un enologo piemontese: nuove competenze, tecniche più evolute e una qualità nettamente superiore.
In quegli anni Luigi Togni seppe intercettare anche la vivacità commerciale della Riviera romagnola, aprendo il percorso verso mercati sempre più ampi. La sua visione andava oltre la stagionalità del vino. Cercava un prodotto capace di garantire continuità durante tutto l’anno e lo individuì quasi per caso nella sorgente di San Cassiano.
Da lì prese forma un modello industriale originale, fondato sull’integrazione tra spumanti e acque minerali. L’arrivo in azienda dei figli Paola e Paolo segnò una nuova fase di crescita e organizzazione.
Oggi l'eredità di quella visione è affidata a Paolo Togni, alla guida della cantina CasalFarneto, e a Paola Togni, che presiedono la Togni S.p.A.: un gruppo con sei stabilimenti produttivi, 120 dipendenti, una capacità annua di circa 350 milioni di bottiglie d’acqua minerale (tra cui Frasassi, San Cassiano, Goccia Blu e Sepinia) e 13 milioni di bottiglie di spumante. Con il marchio Rocca dei Forti, l'azienda è leader di settore ed esporta in oltre cinquanta Paesi nel mondo.
La sua storia è un esempio di come una mente aperta e una visione futurista possano portare a grandi risultati. La memoria di Luigi Togni ci ricorda la potenza dell'innovazione e della creatività, e ci invita a seguirne l'esempio per raggiungere i nostri obiettivi.