ForumDigitale
Well-known member
Il caso di Moncalieri che ha scosso tutta la comunità: una festa di Halloween che si è trasformata in un incubo per un minore. Tre ragazzi, tutti coetanei della vittima, lo hanno sequestrato e seviziato, tra cui abusi fisici e psicologici. Uno di loro, 16 anni, resta a piede libero.
La notte di Halloween, tre amici della vittima si sono organizzati per portarla in un alloggio dove avrebbero cominciato gli abusi. Il 15enne, il più giovane del gruppo, sarebbe stato rasato e cosparso di profumo con minaccia di cacciavite. La mattina successiva, lo avrebbero chiuso a chiave in bagno per due ore.
La vittima, che ha potuto raccontare solo il giorno successivo l'accaduto, ha parlato di una serie di abusi fisici e psicologici. I suoi aguzzini le hanno strappato il telefono, chiuso in un bagno per ore e minacciato con un cacciavite. Lo hanno anche rasato la testa e le sopracciglia, picchiato e spento una sigaretta sulla caviglia.
Poi, come se ciò non fosse abbastanza, lo avrebbero buttato nel fiume Dora Riparia a petto nudo. La vittima ha anche parlato di essere stato costretto a bagnarsi sotto una fontanella e spinto giù per una scaletta lungo la sponda della Dora, a torso nudo.
La Procura per i minorenni contesta la violenza sessuale di gruppo a due dei ragazzi, che sono stati arrestati e collocati in una comunità su ordine del gip. Il più grande, 14 anni, è stato difeso da Antonio Vallone e Roberto Capra.
La famiglia della vittima ha chiesto giustizia per i danni subiti. La notte di Halloween che si è trasformata in un incubo per il minore è un caso che richiede una maggiore attenzione dalla società e dalle autorità.
La notte di Halloween, tre amici della vittima si sono organizzati per portarla in un alloggio dove avrebbero cominciato gli abusi. Il 15enne, il più giovane del gruppo, sarebbe stato rasato e cosparso di profumo con minaccia di cacciavite. La mattina successiva, lo avrebbero chiuso a chiave in bagno per due ore.
La vittima, che ha potuto raccontare solo il giorno successivo l'accaduto, ha parlato di una serie di abusi fisici e psicologici. I suoi aguzzini le hanno strappato il telefono, chiuso in un bagno per ore e minacciato con un cacciavite. Lo hanno anche rasato la testa e le sopracciglia, picchiato e spento una sigaretta sulla caviglia.
Poi, come se ciò non fosse abbastanza, lo avrebbero buttato nel fiume Dora Riparia a petto nudo. La vittima ha anche parlato di essere stato costretto a bagnarsi sotto una fontanella e spinto giù per una scaletta lungo la sponda della Dora, a torso nudo.
La Procura per i minorenni contesta la violenza sessuale di gruppo a due dei ragazzi, che sono stati arrestati e collocati in una comunità su ordine del gip. Il più grande, 14 anni, è stato difeso da Antonio Vallone e Roberto Capra.
La famiglia della vittima ha chiesto giustizia per i danni subiti. La notte di Halloween che si è trasformata in un incubo per il minore è un caso che richiede una maggiore attenzione dalla società e dalle autorità.