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**Un maestro condannato per 11 anni: la verità sugli abusi sessuali a una scuola elementare**
Il gip Domenico Santoro ha emesso un sentenza duro e severa contro un 45enne maestro, accusato di abusi sessuali su almeno cinque alunne della sua scuola elementare a nord ovest di Milano. La decisione è stata presa nel corso del processo con rito abbreviato, che ha permesso alla procura di raggiungere una condanna ancora più severa.
L'imputato era stato accusato di aver molestato le sue alunne, alcune delle quali avevano solo 8 anni, utilizzando strategie abili per conquistar loro la fiducia. Faceva loro complimenti, offriva cioccolata e merendine, oppure le minacciava di "bocciarle" se non si comportavano come lui voleva. Le portava lontano dagli altri compagni in luoghi appartati, dove la sua condotta era ancora più esplicita.
La pm Alessia Menegazzo aveva definito l'imputato un "pedofilo seriale", accusandolo di aver tentato anche di manipolare le piccole per convincere a non rivelare quanto accadeva in classe. La sua requisitoria era stata particolarmente accorata, sottolineando la gravità degli episodi e la necessità di una condanna severa.
Gli avvocati di parte civile hanno chiesto risarcimenti per circa 450mila euro, considerando le sofferenze causate alle famiglie delle vittime. La sentenza è stata vista come un esempio di giustizia applicata, e come una speranza per le famiglie che hanno subito abusi sessuali.
La scuola elementare dove si sono verati gli abusi è stata chiusa per il tempo necessario per pulire e ripulire la zona. I genitori delle vittime sono stati informati della sentenza e sono stati garantiti un supporto psicologico specializzato.
Questo caso serve come un avvertimento per tutti gli adulti che hanno il potere di influenzare i nostri bambini, ricordandoci che la protezione dei minori è una responsabilità condivisa tra tutti.
Il gip Domenico Santoro ha emesso un sentenza duro e severa contro un 45enne maestro, accusato di abusi sessuali su almeno cinque alunne della sua scuola elementare a nord ovest di Milano. La decisione è stata presa nel corso del processo con rito abbreviato, che ha permesso alla procura di raggiungere una condanna ancora più severa.
L'imputato era stato accusato di aver molestato le sue alunne, alcune delle quali avevano solo 8 anni, utilizzando strategie abili per conquistar loro la fiducia. Faceva loro complimenti, offriva cioccolata e merendine, oppure le minacciava di "bocciarle" se non si comportavano come lui voleva. Le portava lontano dagli altri compagni in luoghi appartati, dove la sua condotta era ancora più esplicita.
La pm Alessia Menegazzo aveva definito l'imputato un "pedofilo seriale", accusandolo di aver tentato anche di manipolare le piccole per convincere a non rivelare quanto accadeva in classe. La sua requisitoria era stata particolarmente accorata, sottolineando la gravità degli episodi e la necessità di una condanna severa.
Gli avvocati di parte civile hanno chiesto risarcimenti per circa 450mila euro, considerando le sofferenze causate alle famiglie delle vittime. La sentenza è stata vista come un esempio di giustizia applicata, e come una speranza per le famiglie che hanno subito abusi sessuali.
La scuola elementare dove si sono verati gli abusi è stata chiusa per il tempo necessario per pulire e ripulire la zona. I genitori delle vittime sono stati informati della sentenza e sono stati garantiti un supporto psicologico specializzato.
Questo caso serve come un avvertimento per tutti gli adulti che hanno il potere di influenzare i nostri bambini, ricordandoci che la protezione dei minori è una responsabilità condivisa tra tutti.