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Il Nord Ovest si appresta a subire una profonda trasformazione nella sua logistica, partendo proprio da Genova. Il progetto dei "buffer", aree di sosta e smistamento strategiche, è stato presentato con l'obiettivo di decongestionare il traffico merci e liberare la rete autostradale dal costante rischio di paralisi. Questo è necessario per evitare che il sistema economico del Nord Ovest si collassi, un'area che genera il 40% di tutto il PIL nazionale.
L'attuale equilibrio della logistica è estremamente fragile e anche un minimo aumento del volume di container che transitano per i porti di Genova e Savona potrebbe causare l'intera filiera produttiva del Nord Ovest a crollare. Senza una visione globale che coinvolga territori e comunità locali, il sistema economico rischia una recessione causata dall'inefficienza cronica delle connessioni stradali e ferroviarie.
Per gestire tali volumi, il CEO di Connect, Rodolfo De Dominicis, propone l'attivazione di "buffer" nel basso Piemonte e nella bassa Lombardia. Queste aree retroportuali collegate nel modo più efficiente che fungerebbero da checkpoint operativi, raccogliendo le merci dalle fabbriche e smistandole verso i terminal portuali 24/24, sfruttando le ore notturne di minor traffico.
Ma è proprio i numeri a dimostrare che questo modello è l'unico capace di contenere i costi di trasporto a fronte di una rete autostradale saturata dai cantieri di manutenzione, costantemente congestionata. L'utilizzo dei grandi spazi retroportuali permetterebbe di ottimizzare i flussi, migliorando la sicurezza stradale e riducendo l'inquinamento.
Il progetto è sostenuto dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e dalle altre amministrazioni del Nord Ovest: forte interesse e coinvolgimento immediato è stato espresso dai rappresentanti delle Regioni Piemonte e Lombardia. Anche il governo, per voce del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha espresso parere favorevole.
L'avvio del percorso prevede un prototipo nel basso Piemonte, seguito dalla creazione di un osservatorio tecnico-scientifico e uno studio di incentivi economici per le aziende, sul modello di buffer simile ai Ferrobonus e Marebonus. "Il sistema buffer deve essere il primo passo verso la costruzione di un sistema logistico articolato", ha dichiarato il presidente Bucci.
Gli hanno fatto eco Matteo Paroli, presidente dell'AdSP del Mar Ligure Occidentale, e Bruno Pisano, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
L'attuale equilibrio della logistica è estremamente fragile e anche un minimo aumento del volume di container che transitano per i porti di Genova e Savona potrebbe causare l'intera filiera produttiva del Nord Ovest a crollare. Senza una visione globale che coinvolga territori e comunità locali, il sistema economico rischia una recessione causata dall'inefficienza cronica delle connessioni stradali e ferroviarie.
Per gestire tali volumi, il CEO di Connect, Rodolfo De Dominicis, propone l'attivazione di "buffer" nel basso Piemonte e nella bassa Lombardia. Queste aree retroportuali collegate nel modo più efficiente che fungerebbero da checkpoint operativi, raccogliendo le merci dalle fabbriche e smistandole verso i terminal portuali 24/24, sfruttando le ore notturne di minor traffico.
Ma è proprio i numeri a dimostrare che questo modello è l'unico capace di contenere i costi di trasporto a fronte di una rete autostradale saturata dai cantieri di manutenzione, costantemente congestionata. L'utilizzo dei grandi spazi retroportuali permetterebbe di ottimizzare i flussi, migliorando la sicurezza stradale e riducendo l'inquinamento.
Il progetto è sostenuto dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e dalle altre amministrazioni del Nord Ovest: forte interesse e coinvolgimento immediato è stato espresso dai rappresentanti delle Regioni Piemonte e Lombardia. Anche il governo, per voce del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha espresso parere favorevole.
L'avvio del percorso prevede un prototipo nel basso Piemonte, seguito dalla creazione di un osservatorio tecnico-scientifico e uno studio di incentivi economici per le aziende, sul modello di buffer simile ai Ferrobonus e Marebonus. "Il sistema buffer deve essere il primo passo verso la costruzione di un sistema logistico articolato", ha dichiarato il presidente Bucci.
Gli hanno fatto eco Matteo Paroli, presidente dell'AdSP del Mar Ligure Occidentale, e Bruno Pisano, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.