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Il sistema "Hystrix" di Leonardo per difesa aerea italiana: come funziona la tecnologia dei cannoni navali?
La famiglia "Hystrix" di sistemi aerei da difesa aerea terrestre e C-UAS (Counter Unmanned Air System) è stata presentata dal CEO di Leonardo, Giorgio Galdani, l'8 febbraio scorso. Il sistema è basato sulle tecnologie dei famosi cannoni navali sovietici della seconda guerra mondiale.
I sistemi "Hystrix 76" e "40" sono stati sviluppati grazie all'autofinanziamento di Leonardo. L'Hystrix 76 è un sistema da 76 millimetri con una massa a secco di 7.000 chilogrammi, mentre l'Hystrix 40 è un sistema da 40 millimetri con una massa a secco di 2.100 chilogrammi.
La tecnologia degli "Hystrix" consente di posizionare le armi sul campo e controllarle da una posizione separata, grazie al collegamento dati bidirezionale che trasmette i dati di sparo all'arma e restituisce le informazioni sullo stato del sistema al posto di comando. Il sistema copre un settore orizzontale di 360 gradi e opera su un arco di elevazione compreso tra -5 e +85 gradi.
La versione "Light" dell'Hystrix 76 è stata sviluppata per l'installazione su veicoli ruotati 8x8 o cingolati, con una massa a secco di 4.000 chilogrammi e una velocità di fuoco ridotta a 100 colpi al minuto.
La versione "40" dell'Hystrix è basata sul cannoncino navale Marlin 40 e prevede la cooperazione con MBDA Italia per esplorare l'integrazione del nuovo missile a corto raggio "Fulgur". Il sistema ha una massa a secco di 2.100 chilogrammi e trasporta 72 colpi.
Entrambi gli "Hystrix" sono pensati da subito per integrarsi nella nuova architettura di difesa aerea Michelangelo Dome di Leonardo, che integra sensori terrestri, navali, aerei e spaziali di nuova generazione.
La famiglia "Hystrix" di sistemi aerei da difesa aerea terrestre e C-UAS (Counter Unmanned Air System) è stata presentata dal CEO di Leonardo, Giorgio Galdani, l'8 febbraio scorso. Il sistema è basato sulle tecnologie dei famosi cannoni navali sovietici della seconda guerra mondiale.
I sistemi "Hystrix 76" e "40" sono stati sviluppati grazie all'autofinanziamento di Leonardo. L'Hystrix 76 è un sistema da 76 millimetri con una massa a secco di 7.000 chilogrammi, mentre l'Hystrix 40 è un sistema da 40 millimetri con una massa a secco di 2.100 chilogrammi.
La tecnologia degli "Hystrix" consente di posizionare le armi sul campo e controllarle da una posizione separata, grazie al collegamento dati bidirezionale che trasmette i dati di sparo all'arma e restituisce le informazioni sullo stato del sistema al posto di comando. Il sistema copre un settore orizzontale di 360 gradi e opera su un arco di elevazione compreso tra -5 e +85 gradi.
La versione "Light" dell'Hystrix 76 è stata sviluppata per l'installazione su veicoli ruotati 8x8 o cingolati, con una massa a secco di 4.000 chilogrammi e una velocità di fuoco ridotta a 100 colpi al minuto.
La versione "40" dell'Hystrix è basata sul cannoncino navale Marlin 40 e prevede la cooperazione con MBDA Italia per esplorare l'integrazione del nuovo missile a corto raggio "Fulgur". Il sistema ha una massa a secco di 2.100 chilogrammi e trasporta 72 colpi.
Entrambi gli "Hystrix" sono pensati da subito per integrarsi nella nuova architettura di difesa aerea Michelangelo Dome di Leonardo, che integra sensori terrestri, navali, aerei e spaziali di nuova generazione.