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L'hanno usata in Venezuela: una storia di armi sonore e dubbi sulla verità
La Casa Bianca ha rilanciato una testimonianza proveniente da un presunto soldato venezuelano, che afferma di aver assistito all'uso di un'arma sonora durante l'operazione militare che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro. La narrazione sembra descrivere un attacco tecnologicamente avanzato, con il blocco dei sistemi radar, la sorvolazione di droni e il dispiegamento di soldati statunitensi. Ma cosa sappiamo veramente su questa storia?
Il testimone afferma che l'operazione sarebbe iniziata con un blocco improvviso dei sistemi radar della base venezuelana, segnale di un attacco tecnologicamente avanzato. Poco dopo, numerosi droni avrebbero sorvolato l'area, generando confusione tra le truppe venezuelane. A seguire, circa venti soldati statunitensi sarebbero stati dispiegati da otto elicotteri, mostrando, secondo il racconto del citato testimone, una capacità operativa e una precisione di fuoco mai viste prima.
Ma è nella fase finale dell'operazione che sarebbe entrata in scena quella che il testimone ha definito essere un'arma sonora. "Hanno lanciato qualcosa, non so come descriverlo... È stata come un'onda sonora molto intensa: sembrava che la testa stesse esplodendo dall'interno", ha spiegato la stessa fonte. Secondo la testimonianza, l'effetto sarebbe stato immediato e devastante: sanguinamento dal naso, perdita di equilibrio, incapacità di muoversi, in alcuni casi persino vomito di sangue.
Ma c'è un problema: il testimone non è stato identificato, la testimonianza non è stata verificata da fonti indipendenti e la Casa Bianca non ha chiarito se la condivisione dell'intervista da parte della sua portavoce Karoline Leavitt su X equivale a una conferma dei fatti. Il Pentagono non ha risposto alle domande sull'eventuale utilizzo di armi soniche o a energia diretta.
E allora, cosa sono le armi soniche? Esistono da anni dispositivi come i Long Range Acoustic Device (LRAD), usati per il controllo delle folle o per operazioni di dissuasione. Ma non risultano ufficialmente impiegati come strumenti letali su larga scala in contesti di guerra.
In sintesi, la storia dell'arma sonora utilizzata in Venezuela è una vicenda misteriosa che alimenta dubbi sulla veridicità complessiva della narrazione. È necessario attendere ulteriori conferme per capire se questa storia sia stata vera o no.
La Casa Bianca ha rilanciato una testimonianza proveniente da un presunto soldato venezuelano, che afferma di aver assistito all'uso di un'arma sonora durante l'operazione militare che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro. La narrazione sembra descrivere un attacco tecnologicamente avanzato, con il blocco dei sistemi radar, la sorvolazione di droni e il dispiegamento di soldati statunitensi. Ma cosa sappiamo veramente su questa storia?
Il testimone afferma che l'operazione sarebbe iniziata con un blocco improvviso dei sistemi radar della base venezuelana, segnale di un attacco tecnologicamente avanzato. Poco dopo, numerosi droni avrebbero sorvolato l'area, generando confusione tra le truppe venezuelane. A seguire, circa venti soldati statunitensi sarebbero stati dispiegati da otto elicotteri, mostrando, secondo il racconto del citato testimone, una capacità operativa e una precisione di fuoco mai viste prima.
Ma è nella fase finale dell'operazione che sarebbe entrata in scena quella che il testimone ha definito essere un'arma sonora. "Hanno lanciato qualcosa, non so come descriverlo... È stata come un'onda sonora molto intensa: sembrava che la testa stesse esplodendo dall'interno", ha spiegato la stessa fonte. Secondo la testimonianza, l'effetto sarebbe stato immediato e devastante: sanguinamento dal naso, perdita di equilibrio, incapacità di muoversi, in alcuni casi persino vomito di sangue.
Ma c'è un problema: il testimone non è stato identificato, la testimonianza non è stata verificata da fonti indipendenti e la Casa Bianca non ha chiarito se la condivisione dell'intervista da parte della sua portavoce Karoline Leavitt su X equivale a una conferma dei fatti. Il Pentagono non ha risposto alle domande sull'eventuale utilizzo di armi soniche o a energia diretta.
E allora, cosa sono le armi soniche? Esistono da anni dispositivi come i Long Range Acoustic Device (LRAD), usati per il controllo delle folle o per operazioni di dissuasione. Ma non risultano ufficialmente impiegati come strumenti letali su larga scala in contesti di guerra.
In sintesi, la storia dell'arma sonora utilizzata in Venezuela è una vicenda misteriosa che alimenta dubbi sulla veridicità complessiva della narrazione. È necessario attendere ulteriori conferme per capire se questa storia sia stata vera o no.