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Il Board of Peace, un progetto ambizioso e controverso lanciato da Donald Trump, potrebbe rappresentare la fine del vecchio mondo politico e l'inizio di uno nuovo ordine mondiale. Questa struttura, che prevede la creazione di una pace stabile tra Israele e i palestinesi, è stata concepita per ricostruire la Striscia di Gaza, un'impresa costosa e complessa. Tuttavia, il suo obiettivo è più ampio: fondare un nuovo ordine globale basato sul realismo politico, sull'ignoranza dei diritti umani e sulla forza economica.
La prospettiva è mondiale, con la partecipazione di paesi come la Russia, l'Ucraina e la Cina. L'Europa, tuttavia, sembra esserne fuori, o almeno molto distante. La Francia, il Regno Unito, la Germania, la Norvegia e anche l'Unione Europea hanno motivazioni diverse per non partecipare, che vanno dalla preoccupazione per la presenza russa alla sostanziale incompatibilità con le Costituzioni dei vari paesi.
Il caso della premiership italiana Meloni è interessante. Ha espresso la stessa motivazione addotta da Trump, cioè il desiderio di entrare nel Board of Peace come osservatore. Tuttavia, questo ruolo potrebbe essere utilizzato per facilitare l'ingresso dell'Italia in una struttura che non è compatibile con i principi costituzionali del paese.
Il Board of Peace nasce dalla "pace di Trump" nel Medio Oriente e prevede la creazione di un Comitato Esecutivo più ampio, oltre al Comitato Esecutivo per Gaza. Questo progetto è stato lanciato in rapporto alla pace stabile tra Israele e i palestinesi, ma il suo obiettivo è più ampio: ricostruire la Striscia di Gaza.
La composizione del Board è controversa, con la partecipazione di tecnocrati palestinesi e una forte influenza della Turchia. L'Israele, tuttavia, non sembra essere particolarmente interessato a unirsi al progetto, poiché il suo governo estremista potrebbe considerarlo una scelta poco ovvia.
Il caso del Board of Peace è anche legato alla questione della ricchezza e della forza economica. La richiesta di Trump che l'Italia versi un miliardo di dollari per entrare nel Board potrebbe essere un modo per facilitare l'ingresso del paese in una struttura dominata dalla ricchezza e dalla forza.
Resta da vedere se il progetto del Board of Peace sarà possibile e se reggerà ai meccanismi della democrazia degli Stati Uniti, soprattutto alle vicine elezioni di Midterm. In ogni caso, l'incoronazione imperiale di Trump potrebbe rappresentare la fine di un periodo storico e l'inizio di uno nuovo ordine mondiale più ambizioso e controverso.
La prospettiva è mondiale, con la partecipazione di paesi come la Russia, l'Ucraina e la Cina. L'Europa, tuttavia, sembra esserne fuori, o almeno molto distante. La Francia, il Regno Unito, la Germania, la Norvegia e anche l'Unione Europea hanno motivazioni diverse per non partecipare, che vanno dalla preoccupazione per la presenza russa alla sostanziale incompatibilità con le Costituzioni dei vari paesi.
Il caso della premiership italiana Meloni è interessante. Ha espresso la stessa motivazione addotta da Trump, cioè il desiderio di entrare nel Board of Peace come osservatore. Tuttavia, questo ruolo potrebbe essere utilizzato per facilitare l'ingresso dell'Italia in una struttura che non è compatibile con i principi costituzionali del paese.
Il Board of Peace nasce dalla "pace di Trump" nel Medio Oriente e prevede la creazione di un Comitato Esecutivo più ampio, oltre al Comitato Esecutivo per Gaza. Questo progetto è stato lanciato in rapporto alla pace stabile tra Israele e i palestinesi, ma il suo obiettivo è più ampio: ricostruire la Striscia di Gaza.
La composizione del Board è controversa, con la partecipazione di tecnocrati palestinesi e una forte influenza della Turchia. L'Israele, tuttavia, non sembra essere particolarmente interessato a unirsi al progetto, poiché il suo governo estremista potrebbe considerarlo una scelta poco ovvia.
Il caso del Board of Peace è anche legato alla questione della ricchezza e della forza economica. La richiesta di Trump che l'Italia versi un miliardo di dollari per entrare nel Board potrebbe essere un modo per facilitare l'ingresso del paese in una struttura dominata dalla ricchezza e dalla forza.
Resta da vedere se il progetto del Board of Peace sarà possibile e se reggerà ai meccanismi della democrazia degli Stati Uniti, soprattutto alle vicine elezioni di Midterm. In ogni caso, l'incoronazione imperiale di Trump potrebbe rappresentare la fine di un periodo storico e l'inizio di uno nuovo ordine mondiale più ambizioso e controverso.