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L'inchiesta si apre con il caso di Lecce, dove un medico è stato condannato per avere maltrattato la moglie. La donna, costretta a bere un potente sedativo, è caduta in coma per far accedere alla sua telefonia. Questo episoedio ha segnato l'inizio della serie di abusi che la povera donna ha dovuto subire.
Il medico, sospettato di aver avuto una relazione extraconiugale con la moglie, ha subito un primo episodio di violenza nel 2013, durante i quali la coppia si è separata. Ma la cosa peggiore è successa dopo la fine del matrimonio. Il medico ha somministrato alla ex moglie un potente sedativo, provocandole la perdita di coscienza. In questo stato, era impossibile all'uomo accedere al telefono della donna.
In seguito, due mesi dopo, si è verificata una seconda aggressione in cui il medico si è recato alla casa dei figli minorenni, causando terrorismo alla famiglia. La donna ha dovuto subire questa grave violenza durante la convivenza coniugale e anche dopo la separazione.
Il caso è stato seguito dagli inquirenti che hanno scoperto una serie di abusi commessi dal medico contro la moglie, che non si limitavano a violenze fisiche ma anche minacce, insulti e umiliazioni. Il medico è stato condannato per questi crimini.
Questo caso è un esempio della gravità con cui la violenza domestica viene trattata in Italia, dove le vittime non sono sempre considerate come tali e spesso si ritrovano ad affrontare un sistema giudiziario lento e inefficace.
Il medico, sospettato di aver avuto una relazione extraconiugale con la moglie, ha subito un primo episodio di violenza nel 2013, durante i quali la coppia si è separata. Ma la cosa peggiore è successa dopo la fine del matrimonio. Il medico ha somministrato alla ex moglie un potente sedativo, provocandole la perdita di coscienza. In questo stato, era impossibile all'uomo accedere al telefono della donna.
In seguito, due mesi dopo, si è verificata una seconda aggressione in cui il medico si è recato alla casa dei figli minorenni, causando terrorismo alla famiglia. La donna ha dovuto subire questa grave violenza durante la convivenza coniugale e anche dopo la separazione.
Il caso è stato seguito dagli inquirenti che hanno scoperto una serie di abusi commessi dal medico contro la moglie, che non si limitavano a violenze fisiche ma anche minacce, insulti e umiliazioni. Il medico è stato condannato per questi crimini.
Questo caso è un esempio della gravità con cui la violenza domestica viene trattata in Italia, dove le vittime non sono sempre considerate come tali e spesso si ritrovano ad affrontare un sistema giudiziario lento e inefficace.