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L'amministrazione Trump ha lanciato un progetto audace per garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento degli Stati Uniti, istituendo una riserva strategica di minerali critici e creando un partenariato pubblico-privato indipendente per immagazzinare materie prime essenziali in tutta l'America. Il progetto Vault, come viene chiamato, è stato annunciato da Casa Bianca lo scorso 2 febbraio e ha ricevuto un sostegno significativo da parte dell'Exim, Export-Import Bank.
Il progetto Vault si prefigge di garantire ai produttori statunitensi un accesso stabile a materie prime essenziali durante i periodi di crisi del mercato. Inoltre, promuove la strategia per la sicurezza nazionale del presidente Trump e gli obiettivi economici e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, riducendo la dipendenza dalle catene di approvvigionamento controllate dall'estero e rafforzando la base industriale nazionale.
Il progetto Vault rappresenta il primo passo verso una politica di accordi "America First" promossa dalla Casa Bianca, incentrata su un più profondo intervento statale nei progetti nazionali. Il secondo passaggio è l'estensione ad accordi bilaterali all'estero, supportati da finanziamenti governativi e partenariati pubblico-privati. Il terzo e ultimo passaggio è l'iniziativa "Pax Silica", volta a combinare capitale, riserve, conoscenze di elaborazione e domanda a valle tra giurisdizioni alleate in una coalizione di capacità.
L'Europa, invece, sta accumulando scorte di materiali critici per ridurre la dipendenza dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC) sulle Terre Rare e altri minerali critici. L'Unione Europea ha presentato un piano chiamato RESourceEU per ridurre la dipendenza dall'RPC, che include una scorta comune e restrizioni all'esportazione di rottami metallici riutilizzabili e rifiuti di Terre Rare.
L'Italia, Francia e Germania stanno collaborando per garantire le catene di approvvigionamento delle materie prime vitali per le loro industrie. Roma e Berlino si sono già dette pronte a collaborare per lo stoccaggio e il finanziamento degli acquisti, rispettivamente.
In sintesi, il progetto Vault rappresenta un passo importante nella strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dell'Europa, volta a ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento controllate dall'estero e a rafforzare la base industriale nazionale.
Il progetto Vault si prefigge di garantire ai produttori statunitensi un accesso stabile a materie prime essenziali durante i periodi di crisi del mercato. Inoltre, promuove la strategia per la sicurezza nazionale del presidente Trump e gli obiettivi economici e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, riducendo la dipendenza dalle catene di approvvigionamento controllate dall'estero e rafforzando la base industriale nazionale.
Il progetto Vault rappresenta il primo passo verso una politica di accordi "America First" promossa dalla Casa Bianca, incentrata su un più profondo intervento statale nei progetti nazionali. Il secondo passaggio è l'estensione ad accordi bilaterali all'estero, supportati da finanziamenti governativi e partenariati pubblico-privati. Il terzo e ultimo passaggio è l'iniziativa "Pax Silica", volta a combinare capitale, riserve, conoscenze di elaborazione e domanda a valle tra giurisdizioni alleate in una coalizione di capacità.
L'Europa, invece, sta accumulando scorte di materiali critici per ridurre la dipendenza dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC) sulle Terre Rare e altri minerali critici. L'Unione Europea ha presentato un piano chiamato RESourceEU per ridurre la dipendenza dall'RPC, che include una scorta comune e restrizioni all'esportazione di rottami metallici riutilizzabili e rifiuti di Terre Rare.
L'Italia, Francia e Germania stanno collaborando per garantire le catene di approvvigionamento delle materie prime vitali per le loro industrie. Roma e Berlino si sono già dette pronte a collaborare per lo stoccaggio e il finanziamento degli acquisti, rispettivamente.
In sintesi, il progetto Vault rappresenta un passo importante nella strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dell'Europa, volta a ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento controllate dall'estero e a rafforzare la base industriale nazionale.