La tradizione del Tg1 alle ore 20: una forza che non si spegne. Per gli italiani, l'appuntamento rituale col telegiornale è un elemento fondamentale della routine quotidiana. Anche a giudicare dalle abitudini del pubblico, è chiaro che la tradizione del Tg1 alle ore 20 rimane una costante in Italia.
In occasione della Coppa Davis vinta dall'Italia, il Tg1 è stato spostato due volte: venerdì e domenica. In entrambi i casi, l'emissione è stata accompagnata da un grande riscontro d'ascolto, soprattutto per la finale di domenica. I dati parlano chiaro: 5,5 milioni di spettatori medi e quasi 10 milioni di contatti per il tie break.
Ma cosa ci fa questo fenomeno? È forse solo questione di routine o c'è qualcosa di più profondo? La risposta potrebbe essere semplice: la tradizione. Il Tg1 alle ore 20 è una tradizione consolidata in Italia e i nostri concorrenti sono ancora lontani da raggiungerla.
Venerdì sera, il Tg1 è andato in onda in una versione ridotta di otto minuti alle 21.23, raccogliendo poco meno di tre milioni di spettatori (14,9% di share). Ma anche qui, il trend è chiaro: il pubblico si rivolge sempre più ai notiziari in on-demand, lasciando l'emissione in diretta per gli appassionati.
Il Tg5, invece, ha raggiunto un risultato migliore del suo concorrente. Soprattutto venerdì sera, quando il notiziario di casa Mediaset è stato in onda alle ore 20, si è ripetuto il trend degli ultimi mesi: sempre più spettatori e sempre più share.
Tuttavia, ci sono momenti in cui la dinamica cambia. Come ad esempio durante l'anno scorso, quando il Tg1 delle 20 era stato spostato due volte. In quelle occasioni, il pubblico è andato più verso i notiziari di on-demand, lasciando il Tg1 alle ore 20 con pochi spettatori.
In generale, però, la tradizione del Tg1 alle ore 20 rimane una costante in Italia. E ciò non deve sorprendere. La televisione è ancora una parte fondamentale della routine quotidiana degli italiani e il notiziario in diretta rimane un punto di riferimento importante.
In questo contesto, è chiaro che la forza della Tv - e del tg in particolare - è nella sua regolarità. A meno che il tennis non la faccia da padrone, ovvero quando ci sono eventi sportivi importanti che attirano tutti l'attenzione.
In occasione della Coppa Davis vinta dall'Italia, il Tg1 è stato spostato due volte: venerdì e domenica. In entrambi i casi, l'emissione è stata accompagnata da un grande riscontro d'ascolto, soprattutto per la finale di domenica. I dati parlano chiaro: 5,5 milioni di spettatori medi e quasi 10 milioni di contatti per il tie break.
Ma cosa ci fa questo fenomeno? È forse solo questione di routine o c'è qualcosa di più profondo? La risposta potrebbe essere semplice: la tradizione. Il Tg1 alle ore 20 è una tradizione consolidata in Italia e i nostri concorrenti sono ancora lontani da raggiungerla.
Venerdì sera, il Tg1 è andato in onda in una versione ridotta di otto minuti alle 21.23, raccogliendo poco meno di tre milioni di spettatori (14,9% di share). Ma anche qui, il trend è chiaro: il pubblico si rivolge sempre più ai notiziari in on-demand, lasciando l'emissione in diretta per gli appassionati.
Il Tg5, invece, ha raggiunto un risultato migliore del suo concorrente. Soprattutto venerdì sera, quando il notiziario di casa Mediaset è stato in onda alle ore 20, si è ripetuto il trend degli ultimi mesi: sempre più spettatori e sempre più share.
Tuttavia, ci sono momenti in cui la dinamica cambia. Come ad esempio durante l'anno scorso, quando il Tg1 delle 20 era stato spostato due volte. In quelle occasioni, il pubblico è andato più verso i notiziari di on-demand, lasciando il Tg1 alle ore 20 con pochi spettatori.
In generale, però, la tradizione del Tg1 alle ore 20 rimane una costante in Italia. E ciò non deve sorprendere. La televisione è ancora una parte fondamentale della routine quotidiana degli italiani e il notiziario in diretta rimane un punto di riferimento importante.
In questo contesto, è chiaro che la forza della Tv - e del tg in particolare - è nella sua regolarità. A meno che il tennis non la faccia da padrone, ovvero quando ci sono eventi sportivi importanti che attirano tutti l'attenzione.