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Il Pd torna a Montepulciano, la città toscana che sembra diventare un palcoscenico dietro le quinte del centrosinistra. Anche questa volta, l'attenzione è concentrata sulla leadership di Elly Schlein e sull'impegno dei suoi sostenitori all'interno della maggioranza. I partecipanti alle riunioni sono una folta rappresentanza di diverse componenti che intanto si stanno consolidando nel Pd.
La sinistra di Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Marco Sarracino e gli ex-art.1 di Roberto Speranza sono tra i principali organizzatori della tre giorni con il titolo "Costruire l'alternativa", che si è svolta in Toscana per dimostrare la solidarietà alla leadership di Schlein. La presenza è stata imponente, oltre 1.200 persone tra parlamentari, dirigenti e amministratori.
Orlando ha spiegato che la leadership di Schlein è un asset importante, ma anche che "abbiamo una coalizione che abbiamo costruito e abbiamo un partito che dobbiamo utilizzare di più". Il neo-ulivista Anna Ascani e Marco Meloni si sono uniti a questa posizione. C'è anche un sentimento di solidarietà con la segretaria, che sarà alla guida della tre giorni.
Ma non tutti condividono questo punto di vista. Franceschini resta un po' indietro, seduto in mezzo ai partecipanti. La domanda su chi debba guidare il centrosinistra sembra essere ancora aperta, ma la risposta è chiara: Schlein rappresenta tutto questo.
Anche il presidente Anci e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, si sono uniti a sostegno della leadership di Schlein. Ma ci sono anche voci dissentienti. Igor Taruffi, fedelissimo della segretaria, sembra essere già concentrato su altre cose.
A Prato, l'area dei riformisti si è riunita per un focus su imprese e manifattura. Lorenzo Guerini, Giorgio Gori e Pina Picierno hanno partecipato alla riunione. Filippo Sensi, del Movimento Montepulciano, ha dichiarato che "stiamo qui, eccome". Ma anche qui la leadership di Schlein sembra essere messa in discussione solo di sfuggito.
In sintesi, a Montepulciano si è svolta una dimostrazione di forza dei nuovi equilibri all'interno del Pd, ma c'è ancora molto da fare per risolvere le questioni aperte.
La sinistra di Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Marco Sarracino e gli ex-art.1 di Roberto Speranza sono tra i principali organizzatori della tre giorni con il titolo "Costruire l'alternativa", che si è svolta in Toscana per dimostrare la solidarietà alla leadership di Schlein. La presenza è stata imponente, oltre 1.200 persone tra parlamentari, dirigenti e amministratori.
Orlando ha spiegato che la leadership di Schlein è un asset importante, ma anche che "abbiamo una coalizione che abbiamo costruito e abbiamo un partito che dobbiamo utilizzare di più". Il neo-ulivista Anna Ascani e Marco Meloni si sono uniti a questa posizione. C'è anche un sentimento di solidarietà con la segretaria, che sarà alla guida della tre giorni.
Ma non tutti condividono questo punto di vista. Franceschini resta un po' indietro, seduto in mezzo ai partecipanti. La domanda su chi debba guidare il centrosinistra sembra essere ancora aperta, ma la risposta è chiara: Schlein rappresenta tutto questo.
Anche il presidente Anci e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, si sono uniti a sostegno della leadership di Schlein. Ma ci sono anche voci dissentienti. Igor Taruffi, fedelissimo della segretaria, sembra essere già concentrato su altre cose.
A Prato, l'area dei riformisti si è riunita per un focus su imprese e manifattura. Lorenzo Guerini, Giorgio Gori e Pina Picierno hanno partecipato alla riunione. Filippo Sensi, del Movimento Montepulciano, ha dichiarato che "stiamo qui, eccome". Ma anche qui la leadership di Schlein sembra essere messa in discussione solo di sfuggito.
In sintesi, a Montepulciano si è svolta una dimostrazione di forza dei nuovi equilibri all'interno del Pd, ma c'è ancora molto da fare per risolvere le questioni aperte.