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Il senatore del Pd Filippo Sensi ha promesso una "presentazione di forza" per la risoluzione sulla situazione in Iran. Si tratta della collaborazione tra +Europa, Azione e Italia Viva. Ma cosa ci si aspetta di vedere? Una proposta di cambiamento radicale oppure un tentativo di riforma del sistema?
In ogni caso, il messaggio è chiaro: si vuole dare voce a chi sta lottando per una democratizzazione più profonda nel paese. Ma cosa significa questa risoluzione concreta? Quali sono gli obiettivi della coalizione che ha deciso di unirsi?
Dalla parte del governo, la situazione è ancora molto complicata. Il regime teocratico sembra non disposto a cedere alle richieste dei manifestanti. E il paese continua ad affrontare problemi economici e sociali gravi.
Per questo motivo, la coalizione di forze politiche che si unirà per presentare questa risoluzione è più che mai necessaria. La speranza di sensibilizzare l'opinione pubblica europea su una situazione così drammatica e trovare un punto di svolta nella storia iraniana, sembra quasi impossibile.
Ma Sensi non sembra scoraggiato. "Mercoledì mattina", promette. Ma cosa c'è di meraviglioso in questo annuncio? Un piano di azione concreto o solo una serie di parole vuote?
La risposta arriverà presto, ma per ora rimane il sospetto che questa coalizione possa essere più una propaganda che un vero esercizio di forza politica.
In ogni caso, il messaggio è chiaro: si vuole dare voce a chi sta lottando per una democratizzazione più profonda nel paese. Ma cosa significa questa risoluzione concreta? Quali sono gli obiettivi della coalizione che ha deciso di unirsi?
Dalla parte del governo, la situazione è ancora molto complicata. Il regime teocratico sembra non disposto a cedere alle richieste dei manifestanti. E il paese continua ad affrontare problemi economici e sociali gravi.
Per questo motivo, la coalizione di forze politiche che si unirà per presentare questa risoluzione è più che mai necessaria. La speranza di sensibilizzare l'opinione pubblica europea su una situazione così drammatica e trovare un punto di svolta nella storia iraniana, sembra quasi impossibile.
Ma Sensi non sembra scoraggiato. "Mercoledì mattina", promette. Ma cosa c'è di meraviglioso in questo annuncio? Un piano di azione concreto o solo una serie di parole vuote?
La risposta arriverà presto, ma per ora rimane il sospetto che questa coalizione possa essere più una propaganda che un vero esercizio di forza politica.