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Il regime iraniano sta annientando la protesta. Centinaia di manifestanti uccisi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia l'intervento. La situazione è in crisi.
La repressione nel paese islamico continua a dilagare, con centinaia di morti e decine di arrestati. I manifestanti chiedono il rovesciamento del sistema autoritario che governa il paese dal 1979. I leader iraniani hanno minacciato la pena di morte per chi partecipa alle proteste.
Il presidente Masoud Pezeshkian ha inasprito i toni, affermando che le autorità ascolteranno i dimostranti ma che il dovere più importante è quello di non permettere a un gruppo di rivoltosi di venire a distruggere l'intera società. La situazione è sempre più tesa e la perdita di vite innocenti continua.
L'Europa monitora attentamente la situazione, con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che ha scritto: "L'Eurasia è al fianco del popolo iraniano nella sua legittima lotta per la libertà". Il figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, in esilio negli Stati Uniti, ha fatto sentire la sua voce, chiedendo al presidente Trump di aiutarlo e sostenere il popolo iraniano.
La situazione è in crisi e la prossima mossa del regime iraniano rimane ancora sconosciuta. La tensione è alta e la speranza per una soluzione pacifica sembra sempre più lontana.
La repressione nel paese islamico continua a dilagare, con centinaia di morti e decine di arrestati. I manifestanti chiedono il rovesciamento del sistema autoritario che governa il paese dal 1979. I leader iraniani hanno minacciato la pena di morte per chi partecipa alle proteste.
Il presidente Masoud Pezeshkian ha inasprito i toni, affermando che le autorità ascolteranno i dimostranti ma che il dovere più importante è quello di non permettere a un gruppo di rivoltosi di venire a distruggere l'intera società. La situazione è sempre più tesa e la perdita di vite innocenti continua.
L'Europa monitora attentamente la situazione, con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che ha scritto: "L'Eurasia è al fianco del popolo iraniano nella sua legittima lotta per la libertà". Il figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, in esilio negli Stati Uniti, ha fatto sentire la sua voce, chiedendo al presidente Trump di aiutarlo e sostenere il popolo iraniano.
La situazione è in crisi e la prossima mossa del regime iraniano rimane ancora sconosciuta. La tensione è alta e la speranza per una soluzione pacifica sembra sempre più lontana.