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Gli ustionati subiscono cure complesse per trattare le lesioni, la cui gravità dipende dal lungo contatto con il fuoco. In questi casi, si rischia una carbonizzazione che comporta danni alle ossa e ai muscoli. Per trattare queste lesioni vengono utilizzati strumenti appositi per pulire le zone ustionate o un farmaco a base di bromelina che rimuove i tessuti devitalizzati in poche ore.
Le parti esposte vengono coperte con cute proveniente dalle "Banche della pelle" (conservano i tessuti di donatori deceduti) oppure con sostituti dermici ottenuti da animali. La cute umana inizialmente attecchisce a causa del sistema immunitario compromesso, ma quando le difese riprendono a funzionare riconoscono la cute omologa e inizia il rigetto.
A questo punto si procede utilizzando la cute del paziente attraverso varie tecniche come gli innesti a rete, la microchirurgia che trasferisce lembi di più tessuti, l'espansione con palloncini posizionati sotto la pelle per aumentare la quantità disponibile o le cellule staminali ottenute dal tessuto adiposo.
La convalescenza può durare quasi due anni per stabilizzare le cicatrici. Una volta stabili, i pazienti possono iniziare il percorso correttivo detto «morfofunzionale» che mira sia a migliorare l'aspetto estetico che la funzionalità delle parti ustionate.
Per i grandi ustionati si sottopongono a interventi di chirurgia plastica ogni 12-24 mesi per tutta la vita per migliorare il proprio corpo e il senso di benessere.
Le parti esposte vengono coperte con cute proveniente dalle "Banche della pelle" (conservano i tessuti di donatori deceduti) oppure con sostituti dermici ottenuti da animali. La cute umana inizialmente attecchisce a causa del sistema immunitario compromesso, ma quando le difese riprendono a funzionare riconoscono la cute omologa e inizia il rigetto.
A questo punto si procede utilizzando la cute del paziente attraverso varie tecniche come gli innesti a rete, la microchirurgia che trasferisce lembi di più tessuti, l'espansione con palloncini posizionati sotto la pelle per aumentare la quantità disponibile o le cellule staminali ottenute dal tessuto adiposo.
La convalescenza può durare quasi due anni per stabilizzare le cicatrici. Una volta stabili, i pazienti possono iniziare il percorso correttivo detto «morfofunzionale» che mira sia a migliorare l'aspetto estetico che la funzionalità delle parti ustionate.
Per i grandi ustionati si sottopongono a interventi di chirurgia plastica ogni 12-24 mesi per tutta la vita per migliorare il proprio corpo e il senso di benessere.