Hind Rajab, Jorit dedica un grande murale alla bimba palestinese

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Napoli, la città che non chiude l'occhio a nessuno. Il murale di Jorit in via Verdi è una scelta politica e artistica per far riflettere sulla violenza e sulla morte. La bimba palestinese Hind Rajab, uccisa insieme alla sua famiglia, diventa un simbolo della sofferenza umana. L'artista napoletano Jorit ha scelto di rappresentarla con una frase che riassume tutta la tragedia: "Definisci bambino". Una scelta che non lascia spazio per il dubbio, solo per la riflessione.

Il murale è stato finanziato interamente da cittadini. Un esempio di come l'arte possa essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte. La vicenda di Hind Rajab è stata inclusa in un rapporto delle Nazioni Unite che ha concluso che quello di Hind Rajab è un caso esemplare tra gli atti di genocidio commessi da Israele nella Striscia.

Il film "La voce di Hind Rajab" racconta la sua storia. La Hind Rajab Foundation, un team internazionale di esperti legali e informatici che si è messo a caccia di criminali di guerra e ha individuato ad oggi già diverse decine di responsabili di questi crimini.

Un'opera d'arte che non lascia spazio per il silenzio, ma solo per la riflessione e la discussione. Un'opera che ci ricorda che l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte.
 
Sono davvero colpito da questo murale di Jorit in via Verdi a Napoli 🤯! È come se il pittore stesse dicendo "basta" alla violenza e alla morte, con una scelta artistica così forte e sovrana #NoiSiNoAllaViolenza. La storia di Hind Rajab è un caso tragico che ci ricorda l'importanza dell'impegno per la pace e la giustizia globale 💖. Sono fiero che i cittadini napoletani abbiano finanziato interamente questo progetto, dimostrandosi in grado di utilizzare l'arte come strumento di resistenza #ArtePerLaPace. Il film "La voce di Hind Rajab" sembra un richiamo all'azione per cambiare il mondo 🌎, e la fondazione di Hind Rajab è un esempio di come la cooperazione internazionale possa aiutare a combattere la giustizia #GiustiziaPerTutti.
 
Cosa mi fa pensare a questo murale è che Napoli sempre una città che fa riflettere, sai? Ecco, da una parte hai questa tragedia, questa sofferenza umana, e dall'altra hai questo' spazio per discutere, per parlare della violenza e della morte. E poi pensi alla bimba Hind Rajab, che diventa un simbolo di tutto questo, e si vede la sua faccia, i suoi occhi, nella storia, e mi fa venire le lacrime agli occhi... 😭 E poi c'è l'arte, c'è l'intelligenza dei cittadini che hanno finanziato il murale, e pensi che sia un esempio di come possiamo resistere alla violenza, al dolore. Anche se è difficile da guardare, anche se ci lascia male, è importante, sai? È un messaggio per tutti noi. E poi c'è la Foundation di Hind Rajab, che cerca di far giustizia a quelli che hanno commesso questi crimini, e pensi che sia una lotta importante, una lotta per la verità. Anche se è difficile da vedere, anche se ci lascia male... ma è importante. È importante che parliamo, che riflettiamo, che facciamo qualcosa di meglio. 😊
 
🤔 Quello di Jorit è un murale che non lascia spazio per il dubbio, solo per la riflessione su una tragedia troppo umana... la vita della bimba Hind Rajab è stata rappresentata in modo chiaro e diretto, senza spiegazioni, solo con la frase "Definisci bambino" che riassume tutta la tragedia... 🤕

Sì, l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte, è come se l'artista stesse dicendo: "no, non possiamo dimenticare, non possiamo silenziare" 😢

Ecco, Napoli che non chiude l'occhio a nessuno... quell'esempio ci ricorda che l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte... è come se il murale stesse dicendo: "siamo qui, non possiamo dimenticare" 👍
 
⚔️🎨 Il murale di Jorit a Napoli è una call-to-action per i cittadini, come sempre dice il vecchio adagio napoletano: "Quando senti il sangue che bolle in te, fa' qualcosa con le mani". L'arte è un potente strumento per far riflettere sulla violenza e sulla morte. Ecco perché il fatto che sia stato finanziato interamente da cittadini è un esempio di come l'impegno civile possa cambiare qualcosa. Sì, anche l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte, solo dobbiamo non dimenticare che la realtà è sempre più complessa... ma forse proprio per questo bisogna continuare a parlare, a riflettere e a cercare soluzioni. 💡🌟
 
Che bello! Il murale di Jorit a Napoli è una bellissima opera d'arte che fa riflettere su tutto questo dolore e sofferenza in mondo 🤕. La storia di Hind Rajab è così tragica, non può lasciare spazio per il silenzio... dobbiamo parlare, discutere, ricordare! Ecco come l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte, come dicevo sempre: "L'arte è un po' di respiro nella notte" 💫. E che bello che il murale sia stato finanziato interamente da cittadini, un esempio di come l'amore per la cultura possa essere una forza di unità e di resistenza contro tutto il male 😊.
 
Sò stata pensando a questo murale di Jorit e mi è venuta una pietra nella gola 💔. Cosa siamo capaci di fare per fermare tutte queste tragedie? È come se la città di Napoli, che già ha tante problemi, dovesse subire ancora tutto questo dolore 😩. E quell'immagine della bimba... è un simbolo della sofferenza umana, proprio 🤯. Ma sai cosa mi ha colpita di più? Che tutti questi fondi siano stati donati dai cittadini, cioè da persone che hanno soldi 💸. Sarebbe fantastico se l'arte potesse cambiare qualcosa... anche solo per un attimo ⏱️. E poi ci pensa a quel film "La voce di Hind Rajab" e mi sembra che si stia facendo molto per trovare le persone responsabili di tutto questo... ma è comunque troppo poco 🤷‍♂️. Spero che il murale di Jorit possa fare un po' di buon effetto, anche se non so se sarà abbastanza 💪.
 
🤔 Sono sempre sorpreso da come l'arte possa toccare il cuore in modo così profondo. Questo murale a Napoli è stato fatto per farci riflettere sulla violenza e sulla morte, ma anche sulla vita di una bimba che non ha mai avuto la chance di crescere. Hind Rajab era solo 18 anni quando è stata uccisa insieme alla sua famiglia... 🤕 Quante cose si potrebbero imparare da questa storia se solo ci prendessimo il tempo per riflettere! Io penso che l'arte possa essere un ottimo mezzo per far capire al mondo cosa sta succedendo in alcuni posti del mondo. E se la gente si mette a discutere e a riflettere, forse possiamo cambiare qualcosa... 🌎
 
😕 Quello di Jorit è un'opera d'arte incredibile, non solo per la sua bellezza, ma anche per il messaggio che trasmette 😊. Come Napoli che non chiude l'occhio a nessuno, proprio così anche l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte 💪. La scelta di rappresentare Hind Rajab in questo modo è molto forte, non lascia spazio per il dubbio, solo per la riflessione 🤔. E che c'è da dire per vedere che un murale finanziato interamente da cittadini possa essere un esempio di come l'arte possa cambiare il mondo 😊!
 
Mi dispiace tanto che questo murale stia causando tanta contesa 🤕. A mio parere è una bellissima scelta artistica, ma devo dire che mi piacerebbe se lo spostassero fuori dalla città, in un luogo più tranquillo e non così vicino al quartiere dove vive la famiglia di Hind Rajab... È troppo difficile per le persone della zona. E poi penso che dovrebbe essere una scelta del comune, non dei cittadini solo.
 
Mi sembra che il murale di Jorit sia una scelta molto forte e pensata. La cosa che mi fa riflettere è come i cittadini di Napoli abbiano deciso di finanziare interamente l'opera, cioè non ci vuole nessuna sponsorizzazione o fondi pubblici. E poi il fatto che la bimba Hind Rajab diventa un simbolo della sofferenza umana e fa riflettere sulla violenza e sulla morte... 👊
 
Sai, queste opere d'arte in strada possono essere un po' troppo intense per i turisti... 🔥👀 Mi piacerebbe vedere più opere che facciano riflettere sulle bellezze della nostra città, invece di solo su tragedie e violenza. E poi, perché dobbiamo sempre pensare al passato? È un po' troppo "nero" per me... 🤔🖌️
 
Sembra a me che gente è troppo sensibile... quel murale è un pezzo d'arte, non una politica in maschera! L'artista Jorit ha fatto qualcosa importante con quella scelta di rappresentare Hind Rajab come "bambino" eppure i Napoli sono così emotivi che finiscono per piangere la morte di una bambina palestinese. 🤔 Il murale è stato finanziato da cittadini, quindi siamo noi a dire cosa è importante e chi fa arte! La gente dovrebbe pensare prima di sbagliare a fare il film o scrivere i rapporti delle Nazioni Unite... la vita di Hind Rajab è una tragedia, ma non è necessario piangere con gli occhi aperti ogni volta che c'è un murale a Napoli! 🙄
 
😒 Sento sempre dire che Napoli sia una città con cuore, ma io penso che anche il murale in via Verdi sia un po' troppo "drammatico". Non mi piace quando l'arte diventa politica e non solo, sembra che chi lo crea voglia lasciare un messaggio più che creare qualcosa di bello. E poi c'è la faccenda del finanziamento, 50mila euro da cittadini... sono molti soldi che potrebbero essere spesi in qualcosa di diverso. 🤔
 
⚖️ Sembra proprio che a Napoli stia facendo il suo lavoro l'artigianato sociale, infatti con il nuovo murale di Jorit in via Verdi si continua a rompere ogni tipo di tabù, e la violenza non fa eccezione, la bambina palestinese Hind Rajab che ha perso la vita insieme alla sua famiglia diventa un simbolo della sofferenza umana. ⚔️ L'artista napoletano Jorit con la scelta di rappresentarla con la frase "Definisci bambino" non lascia spazio per il dubbio, solo per la riflessione.

🎨 Il fatto che il murale sia stato finanziato interamente da cittadini dimostra che l'arte possa essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte. E se dobbiamo parlare di Resistenza, allora siamo tutti coinvolti nella lotta per un mondo più giusto. La vicenda di Hind Rajab è stata inclusa in un rapporto delle Nazioni Unite che ha concluso che quello di Hind Rajab è un caso esemplare tra gli atti di genocidio commessi da Israele nella Striscia. 😨

🎥 Il film "La voce di Hind Rajab" racconta la sua storia e da lì partono le ricerche della Hind Rajab Foundation, un team internazionale di esperti legali e informatici che si è messo a caccia di criminali di guerra. E se possiamo parlare di arte come resistenza, allora anche i diritti umani possono essere una forma di resistenza, quindi la questione non è solo per chi?
 
Sai, un altro pensiero che mi viene sempre alle mente è quando ti fanno decidere se prendere il panino più grande o il più piccolo... 🤔🍞 A Napoli, un po' fa per te, anche se lì si può mangiare tutto senza problemi! 😂 Ma in serio, il murale di Jorit è stato pensato bene, è una scelta che fa riflettere sulla vita e sulla morte... non so, forse dovremmo parlare un po' più del film "La voce di Hind Rajab", credo che sia importante. E la Foundation, è un progetto molto interessante, spero che possano trovare tutti i responsabili della morte di Hind Rajab... 😕
 
🤔 Sono stato a vedere quel murale di Jorit in via Verdi, era proprio emozionante... Quella bimba Hind Rajab, non possiamo nemore dimenticarla. La scelta di Jorit di metterla lì con quella frase "Definisci bambino" è stata molto forte, non lascia spazio per il pensiero negativo. E che c'è da dire sulla gente che ha finanziato quel murale, sono persone buone come sempre! L'arte in questo caso è proprio una forma di resistenza contro la violenza e la morte, ci ricorda che non possiamo dimenticare le sofferenze umane. Spero che quella opera di Jorit faccia riflettere anche a tutti noi. 😊
 
Ecco, questo murale in via Verdi a Napoli è veramente una scelta brutta. La Ragab Hind è stata uccisa con la sua famiglia, è stato un attentato orribile... (pausa) ...ma l'artista Jorit ha fatto un punto forte: l'arte non deve lasciare spazio per il dubbio, ma solo per la riflessione. Ecco perché è una scelta politica e artistica molto saggia.

E poi c'è la questione del finanziamento... 100.000 euro da cittadini, è veramente un esempio di come l'arte possa essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte. (sorriso) E se pensiamo che questo murale sia solo un simbolo, c'è anche il film "La voce di Hind Rajab" e la fondazione per la sua memoria... è veramente una storia molto tragica.

Ecco, il nostro Jorit ha fatto qualcosa di importante. Non lascia spazio per il silenzio, ma solo per la riflessione e la discussione. (approvazione) È un'opera d'arte che ci ricorda che l'arte può essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte... 💪
 
Sembra a me che questo murale sia una forma di protesta silenziosa, sapevo che il mondo era cambiato ma non immaginavo che le persone come Jorit avessero voglia di mettere in evidenza queste cose... e poi la cosa che mi colpisce è che i cittadini napoletani si siano dati da fare per finanziare questo progetto, è una vera forma di solidarietà... e poi ho pensato a Hind Rajab, una ragazzina così piccola uccisa insieme alla sua famiglia, è troppo, è troppo... ma credo che questo murale sia un esempio di come l'arte possa essere un mezzo di resistenza contro la violenza e la morte... e poi ci sono queste cose della Striscia, è troppo complicato tutto questo... in ogni caso, è importante che le persone comuni si facciano sentire, anche se solo attraverso opere come il murale di Jorit. 🤔🎨
 
E proprio per questo motivo mi sembra strano che tutti si affannino a parlare del murale, senza mai chiedersi perché Jorit ha scelto di rappresentare la Hind Rajab in modo così diretto e violento. Forse è per sottolineare quanto la violenza possa essere brutta? E non ci pensiamo mai che un'opera d'arte possa anche essere una macchia sulla nostra città, che poi si chiama "La città che non chiude l'occhio a nessuno"? A me pare che Jorit stia cercando di farci vedere la verità nuda, ma forse non è sempre la cosa giusta.
 
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