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La Groenlandia, l'isola artica che siede al cuore della Comunità europea, è l'oggetto di un dibattito accanito tra gli esperti di diritto internazionale. L'articolo 42 del Trattato sull'Unione europea, un testo fondamentale del nostro ordinamento giuridico, sembra applicabile al nostro piccolo amico dell'Arktica? Ma cosa dice questo articolo e come può essere interpretato?
L'articolo 42 prevede che il Trattato sull'Unione europea abbia vigore solo sul territorio di uno Stato membro. Questo significava che la nostra penisola siamo liberi di creare le nostre proprie norme e regolamentazioni senza dover tenere conto delle decisioni prese dalle comunità europee. Ma cosa succede quando a quest'articolo è associata una colonia o un territorio d'oltremar?
La risposta, secondo alcuni esperti, potrebbe essere che l'articolo 42 si estenda anche ai territori associati alle Comunità europee. La Groenlandia, infatti, ha ottenuto lo status di Paese e Territorio d'Oltremare (Ptom) nel 1985, dopo un referendum in cui la popolazione aveva espresso la propria volontà di rompere con l'Unione europea. Ma questo significa che anche l'isola artica potrebbe essere soggetta alla giurisdizione del Trattato sull'Unione europea?
In realtà, non ci sono molte indicazioni in senso positivo. La Commissione europea e i trattati successivi sembrano suggerire che la Groenlandia sia esclusa dall'applicazione dell'articolo 42. Ma alcuni esperti sostengono che c'è un'interpretazione estensiva di questo articolo che potrebbe essere applicata anche a tutti i territori associati alle Comunità europee.
In sintesi, la questione dell'applicabilità dell'articolo 42 del Trattato sull'Unione europea alla Groenlandia è ancora aperta e soggetta a dibattito. Ma una cosa è certa: l'isola artica rimane un punto di discussione importante per la nostra politica estera e la nostra identità giuridica.
L'articolo 42 prevede che il Trattato sull'Unione europea abbia vigore solo sul territorio di uno Stato membro. Questo significava che la nostra penisola siamo liberi di creare le nostre proprie norme e regolamentazioni senza dover tenere conto delle decisioni prese dalle comunità europee. Ma cosa succede quando a quest'articolo è associata una colonia o un territorio d'oltremar?
La risposta, secondo alcuni esperti, potrebbe essere che l'articolo 42 si estenda anche ai territori associati alle Comunità europee. La Groenlandia, infatti, ha ottenuto lo status di Paese e Territorio d'Oltremare (Ptom) nel 1985, dopo un referendum in cui la popolazione aveva espresso la propria volontà di rompere con l'Unione europea. Ma questo significa che anche l'isola artica potrebbe essere soggetta alla giurisdizione del Trattato sull'Unione europea?
In realtà, non ci sono molte indicazioni in senso positivo. La Commissione europea e i trattati successivi sembrano suggerire che la Groenlandia sia esclusa dall'applicazione dell'articolo 42. Ma alcuni esperti sostengono che c'è un'interpretazione estensiva di questo articolo che potrebbe essere applicata anche a tutti i territori associati alle Comunità europee.
In sintesi, la questione dell'applicabilità dell'articolo 42 del Trattato sull'Unione europea alla Groenlandia è ancora aperta e soggetta a dibattito. Ma una cosa è certa: l'isola artica rimane un punto di discussione importante per la nostra politica estera e la nostra identità giuridica.