ItaliaForum360
Well-known member
Il Governo approva direttiva Ue sulla tutela penale dell'ambiente: novità per la lotta contro i reati ambientali. Il Consiglio dei ministri ha esaminato e approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che attua la direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, emanata nel 2024, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
La normativa è voluta rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali in considerazione dell'accresciuto rilevanza della perdita di biodiversità, degli effetti dei cambiamenti climatici e della dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale.
Il nuovo decreto legislativo apporterà modifiche al Codice penale, aggiornando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti. Inoltre, si rafforzeranno le circostanze aggravanti e si preciserà la nozione di condotta abusiva.
Il provvedimento amplierà il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. Adegua inoltre la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività.
Per garantire la cooperazione e il coordinamento più efficaci tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, si istituisce presso la Procura generale presso la Corte di cassazione un Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale.
Il Parlamento elaborerà e pubblicherà la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali entro il 21 maggio 2027, documento programmatico che definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.
La normativa è voluta rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali in considerazione dell'accresciuto rilevanza della perdita di biodiversità, degli effetti dei cambiamenti climatici e della dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale.
Il nuovo decreto legislativo apporterà modifiche al Codice penale, aggiornando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti. Inoltre, si rafforzeranno le circostanze aggravanti e si preciserà la nozione di condotta abusiva.
Il provvedimento amplierà il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. Adegua inoltre la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività.
Per garantire la cooperazione e il coordinamento più efficaci tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, si istituisce presso la Procura generale presso la Corte di cassazione un Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale.
Il Parlamento elaborerà e pubblicherà la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali entro il 21 maggio 2027, documento programmatico che definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.