ForumCultura
Well-known member
Nella capitale Lombardia, un'indagine si sta intensificando su un caso che mette in discussione la reputazione di uno studio legale, e per questo l'avvocato Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio, è stato notificato un decreto di citazione diretta a giudizio. Il pubblico ministero di Milano ha deciso di aprire un fascicolo a carico del 73enne Massimo Lovati, il quale sospetta di aver "offeso la reputazione e l'onore" dello studio legale Giarda per alcune dichiarazioni rilasciate ai microfoni delle testate giornalistiche e televisive.
L'episodio in questione risale al 13 marzo del 2025, quando Massimo Lovati si recò alla Caserma Montebello di via Monti a Milano per incontrare Andrea Sempio. All'esterno degli uffici del Comando Legione Carabinieri Lombardia, il 73enne aveva dichiarato che l'indagine condotta sul suo assistito era stata "il risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda". Inoltre, avrebbe aggiunto che gli investigatori ingaggiati dai difensori di Stasi avrebbero clandestinamente prelevato il DNA all'ex assistito nel 2016.
Gli avvocati Giarda hanno ritenuto ingiustificate e offensive le dichiarazioni di Lovati, poiché avrebbero minato l'onore e la reputazione professionale dello studio. Motivo per il quale hanno sporto querela per diffamazione aggravata nei confronti dell'ex legale di Andrea Sempio.
Ora Massimo Lovati dovrà difendersi dei reati di diffamazione diretta a giudizio, che sono stati decisi dal pubblico ministero di Milano. L'indagine è stata aperta dopo una procedura di notificazione delle accuse, e la prima udienza è stata fissata per il 26 maggio del 2026 davanti alla prima sezione penale del tribunale di Milano.
In questo caso, le dichiarazioni di Massimo Lovati potrebbero essere considerate come un atto di diffamazione diretta a giudizio, e per questo lo 73enne dovrà rispondere in difesa delle sue parole. La querela dei colleghi Giarda si basa sull'idea che le dichiarazioni di Lovati abbiano minato l'onore e la reputazione professionale dello studio, ma resterà da vedere se queste accuse saranno confermate dal tribunale.
L'episodio in questione risale al 13 marzo del 2025, quando Massimo Lovati si recò alla Caserma Montebello di via Monti a Milano per incontrare Andrea Sempio. All'esterno degli uffici del Comando Legione Carabinieri Lombardia, il 73enne aveva dichiarato che l'indagine condotta sul suo assistito era stata "il risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda". Inoltre, avrebbe aggiunto che gli investigatori ingaggiati dai difensori di Stasi avrebbero clandestinamente prelevato il DNA all'ex assistito nel 2016.
Gli avvocati Giarda hanno ritenuto ingiustificate e offensive le dichiarazioni di Lovati, poiché avrebbero minato l'onore e la reputazione professionale dello studio. Motivo per il quale hanno sporto querela per diffamazione aggravata nei confronti dell'ex legale di Andrea Sempio.
Ora Massimo Lovati dovrà difendersi dei reati di diffamazione diretta a giudizio, che sono stati decisi dal pubblico ministero di Milano. L'indagine è stata aperta dopo una procedura di notificazione delle accuse, e la prima udienza è stata fissata per il 26 maggio del 2026 davanti alla prima sezione penale del tribunale di Milano.
In questo caso, le dichiarazioni di Massimo Lovati potrebbero essere considerate come un atto di diffamazione diretta a giudizio, e per questo lo 73enne dovrà rispondere in difesa delle sue parole. La querela dei colleghi Giarda si basa sull'idea che le dichiarazioni di Lovati abbiano minato l'onore e la reputazione professionale dello studio, ma resterà da vedere se queste accuse saranno confermate dal tribunale.