E' proprio così! Il Codice della Variabilità di Petrarca è una delle cose più belle della letteratura italiana. Mi piace come le parole possano avere tantissimi significati e che il non detto sia un grande elemento della poesia. E poi c'è la connessione con l'amata Laura, è veramente magica! La poesia petrarchesca è un po' confusa ma è esattamente per questo che ha un significato così profondo e universale. Mi piace come la poesia si riferisca a se stessa in continua evoluzione, come una sorta di filosofia della vita. E poi, anche se il messaggio non è sempre chiaro, credo che sia questo il suo grande segreto: la capacità di fare riflettere e di far pensare.
Che meraviglia! Il poeta petrarchesco, come sempre, ci fa risalire al cuore della sua opera. Io penso che questa complessità sia la chiave del suo genio: non c'è una cosa fissa, ma solo un labirinto di significati che si esplorano e scoprono ogni volta. Eppure, mi piace come il suo linguaggio si auto-riferisca e si citifica in autocitazione, creando un ciclo di significati che si rincorrono e si contraddicono. È come se la poesia petrarchesca fosse una sorta di musica, con ciascuna parola come un note che si eseguono in armonia.