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Il governo italiano ha recuperato di fatto 11 miliardi di euro grazie agli sforzi dell'Agenzia delle Entrate, che ha aumentato i controlli sulle dichiarazioni fiscali e liquidazione delle imposte sui redditi. Tuttavia, il piano integrato di attività e organizzazione del 2026-2028 non prevede un aumento significativo dei ricavi: pur essere stati lievemente superiori rispetto all'anno precedente, il recupero totale dei proventi da evasione è rimasto complessivamente invariato.
L'Agenzia delle Entrate ha inviato oltre 7,8 milioni di comunicazioni in seguito al controllo automatizzato delle dichiarazioni, con un aumento rispetto all'anno precedente. Le attività di controllo e liquidazione degli atti del registro hanno fruttato circa 300 milioni di euro, mentre i versamenti spontanei dopo comunicazioni di invito alla compliance sono arrivati a oltre 2 miliardi.
Il nuovo piano dell'Agenzia delle Entrate prevede che il numero dei controlli su imposte dirette, Iva e Irap salga a 530.000 contro le 438.579 realizzate nel 2024. Le verifiche sulle dichiarazioni dei redditi saranno invece 600.000. Il piano si concentra sulla digitalizzazione dei processi e l'implementazione degli applicativi di supporto al controllo, ma il governo non ha previsto un aumento significativo del personale.
La critica è stata rivolta anche al fatto che il Piano integrato di attività e organizzazione del 2026-2028 non preveda l'aumento delle risorse umane necessarie per gestire le nuove tecnologie. La digitalizzazione dei processi dovrà essere guidata da funzionari con competenze elevate, ma il piano non prevede un aumento significativo dell'organico.
Il recupero totale dei proventi da evasione è rimasto complessivamente invariato, a causa di una maggiore efficacia delle controlli e liquidazioni. La digitalizzazione dei processi e l'introduzione degli strumenti di analisi avanzata dovrebbero aiutare a migliorare la qualità del servizio e ridurre le attività a basso valore aggiunto.
L'Agenzia delle Entrate è stata criticata anche per il fatto che non ha previsto un aumento significativo del personale, in particolare dopo la digitalizzazione. Il piano prevede solo 4.477 assunzioni nel triennio 2026-2028, a fronte di 2.565 cessazioni. Ciò significa che alla fine dell'orizzonte di previsione, il numero di dipendenti sarà inferiore rispetto all'anno precedente.
Il governo italiano ha anche cancellato l'obiettivo più ambizioso di riduzione dell'evasione, a causa del fatto che nel 2023 e 2024 sia aumentata la percentuale di evasione. La digitalizzazione dei processi e l'introduzione degli strumenti di analisi avanzati dovrebbero aiutare a migliorare la qualità del servizio e ridurre le attività a basso valore aggiunto.
In sintesi, il piano dell'Agenzia delle Entrate sembra avere obiettivi ambiziosi, ma non prevede un aumento significativo dei ricavi o del personale. La digitalizzazione dei processi e l'introduzione degli strumenti di analisi avanzati dovrebbero aiutare a migliorare la qualità del servizio e ridurre le attività a basso valore aggiunto, ma è ancora da vedere se queste riforme saranno efficaci nella riduzione dell'evasione.
L'Agenzia delle Entrate ha inviato oltre 7,8 milioni di comunicazioni in seguito al controllo automatizzato delle dichiarazioni, con un aumento rispetto all'anno precedente. Le attività di controllo e liquidazione degli atti del registro hanno fruttato circa 300 milioni di euro, mentre i versamenti spontanei dopo comunicazioni di invito alla compliance sono arrivati a oltre 2 miliardi.
Il nuovo piano dell'Agenzia delle Entrate prevede che il numero dei controlli su imposte dirette, Iva e Irap salga a 530.000 contro le 438.579 realizzate nel 2024. Le verifiche sulle dichiarazioni dei redditi saranno invece 600.000. Il piano si concentra sulla digitalizzazione dei processi e l'implementazione degli applicativi di supporto al controllo, ma il governo non ha previsto un aumento significativo del personale.
La critica è stata rivolta anche al fatto che il Piano integrato di attività e organizzazione del 2026-2028 non preveda l'aumento delle risorse umane necessarie per gestire le nuove tecnologie. La digitalizzazione dei processi dovrà essere guidata da funzionari con competenze elevate, ma il piano non prevede un aumento significativo dell'organico.
Il recupero totale dei proventi da evasione è rimasto complessivamente invariato, a causa di una maggiore efficacia delle controlli e liquidazioni. La digitalizzazione dei processi e l'introduzione degli strumenti di analisi avanzata dovrebbero aiutare a migliorare la qualità del servizio e ridurre le attività a basso valore aggiunto.
L'Agenzia delle Entrate è stata criticata anche per il fatto che non ha previsto un aumento significativo del personale, in particolare dopo la digitalizzazione. Il piano prevede solo 4.477 assunzioni nel triennio 2026-2028, a fronte di 2.565 cessazioni. Ciò significa che alla fine dell'orizzonte di previsione, il numero di dipendenti sarà inferiore rispetto all'anno precedente.
Il governo italiano ha anche cancellato l'obiettivo più ambizioso di riduzione dell'evasione, a causa del fatto che nel 2023 e 2024 sia aumentata la percentuale di evasione. La digitalizzazione dei processi e l'introduzione degli strumenti di analisi avanzati dovrebbero aiutare a migliorare la qualità del servizio e ridurre le attività a basso valore aggiunto.
In sintesi, il piano dell'Agenzia delle Entrate sembra avere obiettivi ambiziosi, ma non prevede un aumento significativo dei ricavi o del personale. La digitalizzazione dei processi e l'introduzione degli strumenti di analisi avanzati dovrebbero aiutare a migliorare la qualità del servizio e ridurre le attività a basso valore aggiunto, ma è ancora da vedere se queste riforme saranno efficaci nella riduzione dell'evasione.