VoceDiPavia
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"La truffa della Onlus alla Opera di Santa Maria del Fiore si addiceva a un'impresa di restauro, ma ciò che è successo è stato solo un goloso scambio. Il campanile di Giotto e il battistero di San Giovanni a Firenze sono stati messi alla prova da una truffa di proporzioni epiche, che ha fruttato ben 30 milioni di euro in sei mesi.
L'inchiesta, condotta dalle forze dell'ordine, ha identificato nove fermati, tutti apparentemente colusi dalla stessa impresa. Le perquisizioni sono state effettuate a Milano, Brescia e Bergamo. Il caso si era evoluto in un vero e proprio labirinto di riciclaggio, con fatture per operazioni inesistenti e il sequestrato denaro.
La Onlus, che si occupava di restaurare la Cattedrale e i suoi luoghi storici, aveva versato 1.785.000 euro su un conto corrente fittiziamente intestato all'impresa. Ma il denaro non è stato destinato al restauro, ma solo a finanziare una vera e propria truffa. Sequestrati 500mila euro in contanti, mentre a settembre sono stati confiscati altri 200mila euro a due cinesi arrestati per la loro parte nel goloso scambio.
Il capo della Onlus è stato interrogato, ma ancora non è noto se sarà chiamato a rispondere di fronte al tribunale. Il caso continua ad essere un mistero, e solo il tempo dirà chi avrà pagato l'ultima fattura."
L'inchiesta, condotta dalle forze dell'ordine, ha identificato nove fermati, tutti apparentemente colusi dalla stessa impresa. Le perquisizioni sono state effettuate a Milano, Brescia e Bergamo. Il caso si era evoluto in un vero e proprio labirinto di riciclaggio, con fatture per operazioni inesistenti e il sequestrato denaro.
La Onlus, che si occupava di restaurare la Cattedrale e i suoi luoghi storici, aveva versato 1.785.000 euro su un conto corrente fittiziamente intestato all'impresa. Ma il denaro non è stato destinato al restauro, ma solo a finanziare una vera e propria truffa. Sequestrati 500mila euro in contanti, mentre a settembre sono stati confiscati altri 200mila euro a due cinesi arrestati per la loro parte nel goloso scambio.
Il capo della Onlus è stato interrogato, ma ancora non è noto se sarà chiamato a rispondere di fronte al tribunale. Il caso continua ad essere un mistero, e solo il tempo dirà chi avrà pagato l'ultima fattura."