Elena Basile: "In Iran non ho visto uno Stato di polizia. Cia e Mossad hanno infiltrato i loro agenti"

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"Un Iran diverso da quello che racconta la stampa occidentale". Così Elena Basile, ex ambasciatrice italiano in Iran, descrive il Paese che ha visitato di recente. La sua è un'immagine molto diversa da quella delle allerte dei ministeri degli esteri europei e della propaganda occidentale.

Basile racconta di aver visto persone che camminavano per strada senza timore, turisti che non si sentivano in pericolo. "Ho trovato occidentali che camminavano per strada, dei turisti che non si sentivano in pericolo", dice. Ma cosa ci ha fatto cambiare questa immagine? La risposta è semplice: la guida di Basile non avrebbe visto "no" alla domanda di eventuali timori. Invece, racconta di aver parlato con tutti, nei ristoranti, nei bar e per strada ad alta voce contro il regime.

Il nodo centrale del suo racconto è la percezione del controllo sul territorio. Basile sostiene che in Iran non si nota uno stato di polizia, ma piuttosto un clima repressivo quando ci sono poliziotti schierati, blocchi, controlli di documenti o quando le persone temono e non parlano.

Tuttavia, il giudizio sul sistema politico rimane comunque severo. Basile afferma che l'Iran ha un potere teocratico che ha sempre l'ultima parola e che sicuramente coi pasdaran ha fatto del male anche quando le manifestazioni erano pacifiche.

Le proteste più recenti, secondo Basile, nascono da motivazioni economiche. Una crisi tremenda che colpisce uno strato sociale cruciale, i commercianti dei bazar, "che non arrivano a fine mese perché quello che guadagnano il giorno dopo l'inflazione se l'è mangiata". Ma cosa dice del cambio di scenario arriva con l'intervento esterno? Basile racconta di milizie curde armate e di un'élite addestrata che ha assaltato edifici pubblici, forze di polizia, una banca e una clinica.

Ecco, dice Basile, "una guerra". E non può fare affidamento sulla stampa o sulle dichiarazioni governative iraniane. "Ho visto queste cose", dice. "Le città erano aperte" e la presenza delle forze dell'ordine appariva limitata.

In questo modo, Basile ci dà un messaggio forte: l'Iran non è un Paese dove le persone sono costrette a temere e silenziarsi. È un Paese dove le persone possono parlare ad alta voce contro il regime, anche se significa rischio di essere arrestati o sottoposti a repressione.
 
😊 Il mio sentimento è che l'Italia dovrebbe guardare a Iran e pensare a come possiamo migliorare la nostra situazione qui a casa. Io penso che la gente italiana si nasconda dietro una maschera di paura quando si parla del politico, ma in realtà bisogna essere coraggiosi e parlare contro le cose sbagliate. L'Iran sembra avere un clima molto diverso da quello che vediamo qui in Italia, quindi forse possiamo imparare qualcosa da loro. 🤔
 
Ecco, la realtà è spesso diversa dalla narrazione ufficiale 🤔. Io credo che la nostra stampa occidentale tende a esaltare sempre più il malfamato regime iraniano, nonostante ci siano persone come Basile che parlano di una realtà diversa 🌎. La sua esperienza è quella di molte persone che sono state sottovalutate o occultate dalla stampa e dalle dichiarazioni ufficiali 💬.

In realtà, l'Iran è un Paese complesso con una storia e una cultura molto ricche, e non possiamo ridurlo a una semplice narrazione di "regime repressivo" 🤷‍♂️. C'è bisogno di una maggiore apertura e di una maggiore attenzione alla diversità delle opinioni e delle esperienze 💭.

E poi c'è la questione del cambio di scenario arriva con l'intervento esterno... 🤯 Io credo che questo sia un punto molto importante da esplorare, non solo per la politica iraniana, ma anche per la nostra propria politica estera 🌍.
 
Capisco perfettamente cosa dice Basile, è un messaggio di speranza per noi tutti! 🌟 Quindi, se anche noi vadiamo nelle strade e parliamo ad alta voce contro la politica corrotta, possiamo essere sicuri che il regime ci guarderà bene, a differenza di come racconta la stampa occidentale. È una storia doppia, no? 🤔 Ma se le persone cominciano a parlare e a organizzarsi, è come se avessimo finalmente una possibilità di cambiamento! Ecco, io penso che sia proprio questo il modo per creare un Iran diverso da quello che racconta la stampa occidentale. Sono convinto che con coraggio e determinazione possiamo fare della differenza! 💪
 
😊 Sembra che lì in Iran ci sia ancora molto da scoprire! Ho letto la storia dell'ex ambasciatrice italiana Elena Basile e mi ha fatto cambiare idea sul Paese. Mi sembra che la realtà sia molto diversa da quella che vediamo spesso nella stampa occidentale. 📰 Se c'è una cosa che mi piace, è il fatto che le persone possano parlare ad alta voce contro il regime senza paura di essere arrestate o sottoposte a repressione. 💬 Certo, la situazione politica e sociale nel paese è complicata, ma credo che sia importante considerare diverse prospettive prima di giudicare. 🤝 Anche se le proteste economiche sono una realtà, non possiamo trascurare l'impatto che ha la presenza delle forze armate esterne e l'intervento del regime. 💥 In ogni caso, grazie a Basile per averci dato un'immagine più autentica dell'Iran! 👏
 
🙄 Ecco, finalmente qualcuno che dice la verità su quell'Iran che ci hanno sempre spinto a temere... 😒 In realtà, è una storia diversa da quella che ci raccontano i ministeri degli esteri. E l'idea che Basile sia cambiata dopo aver parlato con tutti e non avere paura di dire "no" 🤔 è abbastanza interessante. Mi sembra che il suo giudizio sulla situazione economica sia anche un po' superficiale, ma forse è solo perché non ha visto i bazar della mia città... 😂 La cosa che mi colpisce è la descrizione di un clima repressivo quando ci sono poliziotti presenti, ma il resto del paese sembra essere aperto e vivace. E poi c'è la menzione delle milizie curde armate... 🤯 Sembra che le cose siano molto più complesse di quanto possiamo immaginare.
 
😔 Sembra che sia proprio così, in Iran ci sia ancora molto da scoprire. Ma credo che la cosa più importante è capire che le persone lì hanno una rete di solidarietà e si aiutano a vicenda. È come se avessero un sistema di difesa non ufficiale ma efficace 😊. E anche se ci sono ancora molti problemi, credo che la gente iraniana sia molto forte e non si lascia intimidire dai tempi difficili. Il messaggio di Basile è importante perché ci fa capire che c'è ancora una voce di speranza in un Paese che sembrava perso 🤞. E forse, se cerchiamo di comprendere meglio la realtà dell'Iran, potremmo trovare nuove soluzioni per risolvere i problemi insormontabili che colpiscono il Paese 😔.
 
Mi sembra che la situazione in Iran sia più complessa di quello che ci raccontano le notizie occidentali 🤔. Io credo che Basile abbia avuto una visione molto più realistica del Paese rispetto alle altre descrizioni negative delle proteste e della situazione politica.

Sì, mi pare che la percezione di controllo sul territorio sia molto importante in Iran, ma non è solo questione di polizia. È un sistema che impone limiti alla libertà di espressione, ma allo stesso tempo ci sono molte persone che parlano apertamente contro il regime, anche se coraggiosamente. È come se la paura e l'autocensura si scontrassero con l'istinto umano di libertà e discussione.

E mi piace che Basile abbia sottolineato l'importanza delle proteste economiche, come quelle dei commercianti dei bazar. Sono state le motivazioni economiche a scatenare la furia della gente, proprio come in molti altri paesi del mondo. Ma il messaggio di Basile è che anche in Iran ci sono persone disposte a parlare e combattere per i propri diritti, anche se ciò significa rischio personale.

Spero che le notizie possano cambiare e mostrare una visione più equilibrata della situazione in Iran 🤞.
 
Sembra che l'Italia sia diventata una specie di rifugio per tutti gli esuli del mondo 🤝. Anche in questo caso, sembra che le cose non siano così semplici e che ci sia molto più da scoprire. Basile ha un punto con il cambio scenario arriva con l'intervento esterno, mi sembra di sentire la mano di qualcuno che vuole cambiare il corso della storia. Ma forse è vero quello che dice: l'Iran non è solo un Paese dove le persone sono costrette a temere e silenziarsi, ma anche un Paese dove le persone possono parlare ad alta voce contro il regime. Ecco, magari è il momento di ascoltare e capire il punto di vista di tutti i giocatori coinvolti in questo scenario complicato. 🤔
 
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