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"La caduta di un soffiatore: come Vannacci cadde dalla stella della Lega"
In poco tempo Vannacci era diventato il più giovane vicepresidente della Lega. Il 6 aprile del 2025, durante il congresso federale di Firenze, la tessera del partito gli fu consegnata da Salvini stesso, in un gesto che sembrava confermare le sue posizioni. Ma già nel mese successivo, nel maggio del 2025, si scatenò una tempesta all'interno della Lega.
Molti governatori regionali, come Zaia, Fedriga e Fontana, iniziarono a criticare Vannacci, considerato "lontano dagli ideali della Lega". Il presidente della Lombardia, durante un discorso pubblico, aveva affermato che la presenza di Vannacci nel partito era "un'anomalia", mentre l'ex governatore veneto aveva chiesto allora a Salvini di intervenire contro il generale. "I lombardi si sarebbero fatti vannaccizzare", aveva detto. In sintesi, sembrava che Vannacci stesse diventando un nemico all'interno della Lega.
La linea del partito dovesse essere unitaria, spiegò Fedriga, ma la decisione era stata presa dal segretario Salvini. La caduta di Vannacci dallo stallo della stella era quindi solo questione di tempo. Ma come la sua carriera politica si era svolta in appena pochi mesi?
In poco tempo Vannacci era diventato il più giovane vicepresidente della Lega. Il 6 aprile del 2025, durante il congresso federale di Firenze, la tessera del partito gli fu consegnata da Salvini stesso, in un gesto che sembrava confermare le sue posizioni. Ma già nel mese successivo, nel maggio del 2025, si scatenò una tempesta all'interno della Lega.
Molti governatori regionali, come Zaia, Fedriga e Fontana, iniziarono a criticare Vannacci, considerato "lontano dagli ideali della Lega". Il presidente della Lombardia, durante un discorso pubblico, aveva affermato che la presenza di Vannacci nel partito era "un'anomalia", mentre l'ex governatore veneto aveva chiesto allora a Salvini di intervenire contro il generale. "I lombardi si sarebbero fatti vannaccizzare", aveva detto. In sintesi, sembrava che Vannacci stesse diventando un nemico all'interno della Lega.
La linea del partito dovesse essere unitaria, spiegò Fedriga, ma la decisione era stata presa dal segretario Salvini. La caduta di Vannacci dallo stallo della stella era quindi solo questione di tempo. Ma come la sua carriera politica si era svolta in appena pochi mesi?