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La Spagna sta facendo grande rispetto nella lotta contro il cancro al pancreas. Una ricerca condotta al Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro (CNIO) ha ottenuto risultati senza precedenti: una combinazione di tre farmaci che eliminano completamente il tumore nei topi.
L'approccio terapeutico è basato sull'utilizzo simultaneo di tre molecole che agiscono contro le proteine EGFR, STAT3 e KRAS. Queste proteine sono fondamentali nella progressione del PDAC (adenocarcinoma duttale pancreatico), la forma più comune e devastante di tumore al pancreas.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e ha ottenuto un grande riscontro. Il team del CNIO, guidato da Mariano Barbacid, ha presentato i risultati in una conferenza stampa e ha sottolineato l'importanza di questo studio.
L'elemento più importante della ricerca è la bassa tossicità del trattamento. Il farmaco non ha avuto effetti collaterali significativi e ha soppresso le cellule cancerose prolungandole nel tempo. Questo risultato è mai stato osservato nella ricerca sul tumore del pancreas.
La strada per la traduzione di questo studio nell'uomo è ancora lunga, ma i risultati sono incoraggianti. La ricerca preclinica è stata effettuata su modelli murini e il passaggio alla terapia disponibile per i pazienti richiede fasi di test articolate e rigorose.
Il tumore al pancreas è una delle patologie oncologiche più aggressive e resistenti ai trattamenti. I primi farmaci mirati contro specifici bersagli molecolari nel cancro al pancreas sono stati approvati solo nel 2021, dopo oltre cinquant'anni senza progressi significativi rispetto alla chemioterapia tradizionale.
La mancanza di sintomi specifici nelle fasi iniziali del cancro al pancreas rende la diagnosi difficile. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni resta tra i più bassi tra i tumori solidi e la maggior parte dei casi viene scoperta quando la chirurgia curativa non è più possibile.
In Italia, come in molti Paesi occidentali, il tumore al pancreas è spesso definito un "killer silenzioso". I primi sintomi includono ittero, perdita di peso, riduzione dell'appetito e dolore addominale. Le probabilità di sopravvivenza sono più alte se il tumore è localizzato al pancreas, ma il cancro è comunque una sfida oncologica molto difficile da affrontare.
Questi risultati senza precedenti rappresentano una svolta scientifica e concettuale nella lotta contro il cancro al pancreas. La ricerca internazionale recente ha aperto grandi speranze per la cura di questa malattia devastante, ma ancora molto difficile da trattare.
L'approccio terapeutico è basato sull'utilizzo simultaneo di tre molecole che agiscono contro le proteine EGFR, STAT3 e KRAS. Queste proteine sono fondamentali nella progressione del PDAC (adenocarcinoma duttale pancreatico), la forma più comune e devastante di tumore al pancreas.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e ha ottenuto un grande riscontro. Il team del CNIO, guidato da Mariano Barbacid, ha presentato i risultati in una conferenza stampa e ha sottolineato l'importanza di questo studio.
L'elemento più importante della ricerca è la bassa tossicità del trattamento. Il farmaco non ha avuto effetti collaterali significativi e ha soppresso le cellule cancerose prolungandole nel tempo. Questo risultato è mai stato osservato nella ricerca sul tumore del pancreas.
La strada per la traduzione di questo studio nell'uomo è ancora lunga, ma i risultati sono incoraggianti. La ricerca preclinica è stata effettuata su modelli murini e il passaggio alla terapia disponibile per i pazienti richiede fasi di test articolate e rigorose.
Il tumore al pancreas è una delle patologie oncologiche più aggressive e resistenti ai trattamenti. I primi farmaci mirati contro specifici bersagli molecolari nel cancro al pancreas sono stati approvati solo nel 2021, dopo oltre cinquant'anni senza progressi significativi rispetto alla chemioterapia tradizionale.
La mancanza di sintomi specifici nelle fasi iniziali del cancro al pancreas rende la diagnosi difficile. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni resta tra i più bassi tra i tumori solidi e la maggior parte dei casi viene scoperta quando la chirurgia curativa non è più possibile.
In Italia, come in molti Paesi occidentali, il tumore al pancreas è spesso definito un "killer silenzioso". I primi sintomi includono ittero, perdita di peso, riduzione dell'appetito e dolore addominale. Le probabilità di sopravvivenza sono più alte se il tumore è localizzato al pancreas, ma il cancro è comunque una sfida oncologica molto difficile da affrontare.
Questi risultati senza precedenti rappresentano una svolta scientifica e concettuale nella lotta contro il cancro al pancreas. La ricerca internazionale recente ha aperto grandi speranze per la cura di questa malattia devastante, ma ancora molto difficile da trattare.