ItaliaForumBuzz
Well-known member
Al bar Le Constellation, frequentato dai teenager di tutta Europa, non è stato effettuato un controllo antincendio da sei anni. La legge del Canton Vallese prevede l'obbligo di almeno un sopralluogo annuale per verificare la conformità delle uscite di sicurezza. Ma perché a quel locale non si è mai messo il piede nessun ispettore comunale? Secondo i documenti del Comune, il limite di capienza era stato stabilito al massimo di 200 persone, ma quella notte di Capodanno sarebbero state presenti circa 400. Una scelta sbagliata che avrebbe messo a rischio la sicurezza dei clienti.
Il bar aveva richieste specifiche di modifiche per migliorare l'efficacia delle norme antincendio, ma l'amministrazione comunale non sembra averle accolte. La porta che si apriva verso l'interno e i lavori che avevano ristretto la scala d'uscita a 1,5 metri sono solo alcuni esempi dei problemi di sicurezza presenti al locale.
Ma la schiuma fonoassorbente nel soffitto è stata una delle colpe più grandi. Secondo il sindaco Nicolas Féraud, la normativa non menziona il controllo di qualità dei materiali, quindi non c'è stato alcun controlllo. Eppure, proprio quella schiuma era essenziale per centrare l'obiettivo dell'insonorizzazione del bar.
Le uscite di sicurezza erano sufficienti e anche l'estintore a disposizione. Ma un allarme antincendio non era necessario considerate le dimensioni del locale. E adesso il Comune di Crans-Montana ha vietato l'uso delle candele pirotecniche al chiuso.
I proprietari del locale hanno promesso la loro collaborazione con gli inquirenti, ma una madre che ha perso due figli nella tragedia non sembra capace di trovare conforto. Come Jessica, che è riuscita a fuggire presto e ha riportato ustioni al braccio, mentre molti giovani erano intrappolati all'interno, alla disperata ricerca di una via d'uscita.
La tragedia che si è consumata quella notte è stata descritta come "una tragedia che non può essere descrivuta con le parole". Eppure, sembra che la responsabilità di questa tragedia sia stata trasferita sulle mani dei proprietari del bar. Ma chi è stato il responsabile della sicurezza del locale?
Il bar aveva richieste specifiche di modifiche per migliorare l'efficacia delle norme antincendio, ma l'amministrazione comunale non sembra averle accolte. La porta che si apriva verso l'interno e i lavori che avevano ristretto la scala d'uscita a 1,5 metri sono solo alcuni esempi dei problemi di sicurezza presenti al locale.
Ma la schiuma fonoassorbente nel soffitto è stata una delle colpe più grandi. Secondo il sindaco Nicolas Féraud, la normativa non menziona il controllo di qualità dei materiali, quindi non c'è stato alcun controlllo. Eppure, proprio quella schiuma era essenziale per centrare l'obiettivo dell'insonorizzazione del bar.
Le uscite di sicurezza erano sufficienti e anche l'estintore a disposizione. Ma un allarme antincendio non era necessario considerate le dimensioni del locale. E adesso il Comune di Crans-Montana ha vietato l'uso delle candele pirotecniche al chiuso.
I proprietari del locale hanno promesso la loro collaborazione con gli inquirenti, ma una madre che ha perso due figli nella tragedia non sembra capace di trovare conforto. Come Jessica, che è riuscita a fuggire presto e ha riportato ustioni al braccio, mentre molti giovani erano intrappolati all'interno, alla disperata ricerca di una via d'uscita.
La tragedia che si è consumata quella notte è stata descritta come "una tragedia che non può essere descrivuta con le parole". Eppure, sembra che la responsabilità di questa tragedia sia stata trasferita sulle mani dei proprietari del bar. Ma chi è stato il responsabile della sicurezza del locale?