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La strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, è stata una tragedia senza preavviso. Ieri 1° gennaio, le candele pirotecniche che accompagnarono il tramonto nel lago di Thun hanno innescato un incendio che avrebbe ucciso 40 persone e ferito altre 116, tra cui due bambini di soli sedici anni.
Secondo uno studio dell'architetta Martina Bellomia, la strage potrebbe essere evitata se i responsabili della festa fossero stati più tempestivi nell'allarme. La simulazione di incendio condotta mediante il Fire Dynamics Simulator ha mostrato che le temperature a soffitto raggiungono valori critici in pochi secondi, mentre la visibilità lungo le vie di esodo si riduce rapidamente.
La via di fuga era solo una, la scala ristretta nei lavori di ristrutturazione del 2015, che non aveva una funzionalità adeguata. I corpi trovati sulla scalinata sono stati identificati solo in parte, mentre i responsabili della festa sono ancora sotto inchiesta.
I 116 feriti sono al Niguarda di Milano e stanno combattendo la battaglia contro le ustioni e i problemi respiratori. La speranza è che la giustizia sia stata fatta per le vittime, ma soprattutto che i sopravvissuti possano finalmente trovare una sensazione di pace.
In Italia, il Codice di prevenzione incendiario stabilisce che in soli due minuti la temperatura all'interno del locale deve essere inferiore ai 60 gradi per garantire la sicurezza. La strage a Crans-Montana ci ricorda che il tempo è sempre un fattore critico nella previsione e nell'evitazione degli incendi.
Secondo uno studio dell'architetta Martina Bellomia, la strage potrebbe essere evitata se i responsabili della festa fossero stati più tempestivi nell'allarme. La simulazione di incendio condotta mediante il Fire Dynamics Simulator ha mostrato che le temperature a soffitto raggiungono valori critici in pochi secondi, mentre la visibilità lungo le vie di esodo si riduce rapidamente.
La via di fuga era solo una, la scala ristretta nei lavori di ristrutturazione del 2015, che non aveva una funzionalità adeguata. I corpi trovati sulla scalinata sono stati identificati solo in parte, mentre i responsabili della festa sono ancora sotto inchiesta.
I 116 feriti sono al Niguarda di Milano e stanno combattendo la battaglia contro le ustioni e i problemi respiratori. La speranza è che la giustizia sia stata fatta per le vittime, ma soprattutto che i sopravvissuti possano finalmente trovare una sensazione di pace.
In Italia, il Codice di prevenzione incendiario stabilisce che in soli due minuti la temperatura all'interno del locale deve essere inferiore ai 60 gradi per garantire la sicurezza. La strage a Crans-Montana ci ricorda che il tempo è sempre un fattore critico nella previsione e nell'evitazione degli incendi.