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La Procura di Roma ha aperto un'indagine contro Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la Privacy, e l'integro Collegio dell'autorità, accusando corruzione e peculato. L'accusa è pesante: gli indagati sarebbero condotti a "spese pazze" in cambio di favori e sanzioni opache, come nel caso della società Ita Airways.
La Procura sostiene che i quattro membri del Collegio, tra cui Stanzione, avrebbero ricevuto tessere "Volare Executive" per un valore di 6 mila euro ciascuna in cambio della mancata sanzione alla società. In realtà, si tratta di utilità inesistenti, poiché il responsabile della protezione dei dati era già avvocato dello studio legale di Guido Scorza.
I magistrati di Roma contestano agli indagati di aver "appropriato" i fondi attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all'esercizio del mandato. Tra le spese elencate ci sono l'acquisto di carne, sedie e servizi di parrucchieri, che raggiunsero un totale di 400 mila euro nel 2024.
Il caso si è aggravato con il decreto di perquisizione, in cui vengono citate anche le missioni all'estero, come quella del G7 di Tokyo, che avrebbe superato gli 80.000 euro. Inoltre, la Procura accusa Agostino Ghiglia di aver utilizzato l'auto aziendale per recarsi presso una sede di un partito politico per finalità estranee al mandato.
Le opposizioni, in particolare Avs e +Europa, hanno richiesto le dimissioni del Collegio. La segreteria del Partito Democratico ha chiesto: "Cos'altro dobbiamo aspettare per le dimissioni dei membri del collegio del Garante per la protezione dei dati personali?".
La Procura sostiene che i quattro membri del Collegio, tra cui Stanzione, avrebbero ricevuto tessere "Volare Executive" per un valore di 6 mila euro ciascuna in cambio della mancata sanzione alla società. In realtà, si tratta di utilità inesistenti, poiché il responsabile della protezione dei dati era già avvocato dello studio legale di Guido Scorza.
I magistrati di Roma contestano agli indagati di aver "appropriato" i fondi attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all'esercizio del mandato. Tra le spese elencate ci sono l'acquisto di carne, sedie e servizi di parrucchieri, che raggiunsero un totale di 400 mila euro nel 2024.
Il caso si è aggravato con il decreto di perquisizione, in cui vengono citate anche le missioni all'estero, come quella del G7 di Tokyo, che avrebbe superato gli 80.000 euro. Inoltre, la Procura accusa Agostino Ghiglia di aver utilizzato l'auto aziendale per recarsi presso una sede di un partito politico per finalità estranee al mandato.
Le opposizioni, in particolare Avs e +Europa, hanno richiesto le dimissioni del Collegio. La segreteria del Partito Democratico ha chiesto: "Cos'altro dobbiamo aspettare per le dimissioni dei membri del collegio del Garante per la protezione dei dati personali?".