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Un nuovo colpo di coda nella tragica storia degli agenti dell'Ice negli Stati Uniti. A Minneapolis, 24 gennaio 2026, un giovane infermiere di 37 anni, Alex Jeffrey Pretti, è caduto alle mani dell'agente anti-immigrazione, ucciso in un atto che ha scosso la comunità locale.
Secondo i dettagli forniti dal quotidiano Minnesota Star Tribune, Pretti era uno studente della Università of Minnesota prima di conseguire la licenza da infermiere nel 2021. Non aveva precedenti penali e sembrava essere una persona tranquilla e rispettosa. La sua pagina LinkedIn racconta che era anche un "junior scientist" presso la Facoltà di Medicina dal 2012.
Ma cosa è successo nella versione degli agenti dell'Ice? Inizialmente, hanno parlato di un immigrato definito violento e pericoloso. Secondo il comandante della Border Patrol, Gregory Bovino, "il sospettato aveva un'arma e due caricatori pieni, e nessun documento. L'individuo voleva fare il massimo danno e massacrare agenti delle forze dell'ordine". Ma la verità è più complessa.
I video sui social mostrano chiaramente il 37enne avvicinato dagli agenti, poi bloccato a terra e infine gli spari che lo lasciano a terra esanime. Ma ci sono anche prove che Pretti stava difendendo una donna che stava manifestando e a cui gli agenti federali avevano spruzzato in faccia qualcosa.
Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha denunciato questo atto come un "massacro" e ha chiesto al presidente Donald Trump di ritirare gli agenti dell'Ice. "Quanto altri residenti e cittadini americani devono morire, quante vite devono essere perse - ha detto nel corso di una conferenza stampa -. Quando finirà questa narrazione politica di parte. È il momento di mettere Minneapolis e l'America al primo posto, mettiamo fine a questa operazione. Le chiediamo di agire adesso e di rimuovere questi agenti Federali".
Ma la verità è ancora da essere scoperta. Quale è stato il motivo dell'uccisione di Pretti? Era un caso di violenza razziale o semplicemente un errore della giustizia? Solo la verità sarà in grado di rispondere a queste domande.
Secondo i dettagli forniti dal quotidiano Minnesota Star Tribune, Pretti era uno studente della Università of Minnesota prima di conseguire la licenza da infermiere nel 2021. Non aveva precedenti penali e sembrava essere una persona tranquilla e rispettosa. La sua pagina LinkedIn racconta che era anche un "junior scientist" presso la Facoltà di Medicina dal 2012.
Ma cosa è successo nella versione degli agenti dell'Ice? Inizialmente, hanno parlato di un immigrato definito violento e pericoloso. Secondo il comandante della Border Patrol, Gregory Bovino, "il sospettato aveva un'arma e due caricatori pieni, e nessun documento. L'individuo voleva fare il massimo danno e massacrare agenti delle forze dell'ordine". Ma la verità è più complessa.
I video sui social mostrano chiaramente il 37enne avvicinato dagli agenti, poi bloccato a terra e infine gli spari che lo lasciano a terra esanime. Ma ci sono anche prove che Pretti stava difendendo una donna che stava manifestando e a cui gli agenti federali avevano spruzzato in faccia qualcosa.
Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha denunciato questo atto come un "massacro" e ha chiesto al presidente Donald Trump di ritirare gli agenti dell'Ice. "Quanto altri residenti e cittadini americani devono morire, quante vite devono essere perse - ha detto nel corso di una conferenza stampa -. Quando finirà questa narrazione politica di parte. È il momento di mettere Minneapolis e l'America al primo posto, mettiamo fine a questa operazione. Le chiediamo di agire adesso e di rimuovere questi agenti Federali".
Ma la verità è ancora da essere scoperta. Quale è stato il motivo dell'uccisione di Pretti? Era un caso di violenza razziale o semplicemente un errore della giustizia? Solo la verità sarà in grado di rispondere a queste domande.