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Il Venezuela continua a nascondere 42 italo-venezuelani. La Farnesina agisce per liberarli.
La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò nelle carceri venezuelane ha suscitato un senso di speranza tra i familiari delle vittime. Tuttavia, ci sono ancora 42 italiani-venezuelani detenuti nel Paese latino americano. Quelli che avevano solo un passaporto italiano sono stati tutti scarcerati.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che nella maggioranza dei casi si tratta di detenuti politici, di cui 24 sono ancora in custodia nelle carceri venezuelane. L'Italia è al lavoro per liberare il maggior numero possibile.
Sono coinvolti nella catena di tensione disaccordi interni alla coalizione dominante chavista. Secondo una fonte ecclesiale anonima, "si aspettava il rilascio di 400 prigionieri, ma a causa delle tensioni interne, ci sono state solo poche scarcerazioni".
Tra i detenuti italiani-venezuelani c'è Daniel Enrique Echenagucia Vallenilla, 47enne imprenditore italiano originario di Avellino. È stato arrestato il 2 agosto 2024 e si trova in condizioni estreme di isolamento.
La situazione dei detenuti italiani-venezuelani è preoccupante. Altri italo-venezuelani come Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi e Maria Constanza Cipriani sono rinchiusi in strutture famigerate per l'uso dell'isolamento e i duri interrogatori.
La situazione del Venezuela rimane incerta. Le scarcerazioni dei detenuti politici annunciate dal governo Rodriguez vanno avanti col contagocce, a causa delle tensioni interne alla coalizione dominante chavista.
La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò nelle carceri venezuelane ha suscitato un senso di speranza tra i familiari delle vittime. Tuttavia, ci sono ancora 42 italiani-venezuelani detenuti nel Paese latino americano. Quelli che avevano solo un passaporto italiano sono stati tutti scarcerati.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che nella maggioranza dei casi si tratta di detenuti politici, di cui 24 sono ancora in custodia nelle carceri venezuelane. L'Italia è al lavoro per liberare il maggior numero possibile.
Sono coinvolti nella catena di tensione disaccordi interni alla coalizione dominante chavista. Secondo una fonte ecclesiale anonima, "si aspettava il rilascio di 400 prigionieri, ma a causa delle tensioni interne, ci sono state solo poche scarcerazioni".
Tra i detenuti italiani-venezuelani c'è Daniel Enrique Echenagucia Vallenilla, 47enne imprenditore italiano originario di Avellino. È stato arrestato il 2 agosto 2024 e si trova in condizioni estreme di isolamento.
La situazione dei detenuti italiani-venezuelani è preoccupante. Altri italo-venezuelani come Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi e Maria Constanza Cipriani sono rinchiusi in strutture famigerate per l'uso dell'isolamento e i duri interrogatori.
La situazione del Venezuela rimane incerta. Le scarcerazioni dei detenuti politici annunciate dal governo Rodriguez vanno avanti col contagocce, a causa delle tensioni interne alla coalizione dominante chavista.