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"Un poliziotto della miseria, costruita con la sua volontà e la sua follia". Questo è il lago di sangue in cui ha immerso i suoi ex, un affogamento silenzioso che non interessa a nessuno. La prigione invisibile, nascosta alle nostre indagini, si chiama 'Rosa', una donna che un tempo aveva una famiglia, un lavoro e un futuro, ma ora è solo un ricordo di un passato lontano.
La sua storia inizia con il poliziotto, uno uomo che ha sempre avuto il potere e la libertà di agire come vuole. La Rosa era una donna forte e indipendente, che aveva un bambino da sola, ma nonostante tutto, riusciva a sorridere ogni mattina alle 6 del matutino.
Insieme, c'erano due figure importanti: la Rosa e il figlio che un giorno sarebbe diventato suo compagno di vita. Ma c'era qualcos'altro che li stava osservando da lontano.
Ecco una cosa sicura, la sua fine è stata scritta fin dal principio: siamo qui per parlare delle sue vittime. Una donna che ha vissuto anni di violenza domestica e che non si faceva un sogno per sfuggire a questo destino.
Le indagini sono state poco scrupolose, la Rosa veniva picchiata spesso, la sua vita era una continua lotta per sopravvivere. Ma il poliziotto aveva un piano, un piano nato da una rabbia e dalla paura, non lasciava che la Rosa uscisse dal suo mondo di miseria.
Aveva scelto il momento giusto, quando la Rosa era più debole di sempre, e allora le ha sparato. La sua pistola era carica di dolore e sofferenza.
La sua storia inizia con il poliziotto, uno uomo che ha sempre avuto il potere e la libertà di agire come vuole. La Rosa era una donna forte e indipendente, che aveva un bambino da sola, ma nonostante tutto, riusciva a sorridere ogni mattina alle 6 del matutino.
Insieme, c'erano due figure importanti: la Rosa e il figlio che un giorno sarebbe diventato suo compagno di vita. Ma c'era qualcos'altro che li stava osservando da lontano.
Ecco una cosa sicura, la sua fine è stata scritta fin dal principio: siamo qui per parlare delle sue vittime. Una donna che ha vissuto anni di violenza domestica e che non si faceva un sogno per sfuggire a questo destino.
Le indagini sono state poco scrupolose, la Rosa veniva picchiata spesso, la sua vita era una continua lotta per sopravvivere. Ma il poliziotto aveva un piano, un piano nato da una rabbia e dalla paura, non lasciava che la Rosa uscisse dal suo mondo di miseria.
Aveva scelto il momento giusto, quando la Rosa era più debole di sempre, e allora le ha sparato. La sua pistola era carica di dolore e sofferenza.